Home Actor Antonio Dikele Distefano HD Instagram Photos and Wallpapers October 2021 Antonio Dikele Distefano Instagram - se sei triste ti chiamo, parliamo di quello che vuoi tu. e se non ci riesci scrivimi, va bene lo stesso. e se non hai niente da dire non mi importa, mi invento qualcosa io. ma se non vuoi nessuno ti aspetto, io non vado da nessuna parte.

Antonio Dikele Distefano Instagram – se sei triste ti chiamo, parliamo di quello che vuoi tu. e se non ci riesci scrivimi, va bene lo stesso. e se non hai niente da dire non mi importa, mi invento qualcosa io. ma se non vuoi nessuno ti aspetto, io non vado da nessuna parte.

Antonio Dikele Distefano Instagram - se sei triste ti chiamo, parliamo di quello che vuoi tu. e se non ci riesci scrivimi, va bene lo stesso. e se non hai niente da dire non mi importa, mi invento qualcosa io. ma se non vuoi nessuno ti aspetto, io non vado da nessuna parte.

Antonio Dikele Distefano Instagram – se sei triste ti chiamo, parliamo di quello che vuoi tu.
e se non ci riesci scrivimi, va bene lo stesso.
e se non hai niente da dire non mi importa, mi invento qualcosa io.
ma se non vuoi nessuno ti aspetto, io non vado da nessuna parte. | Posted on 09/Aug/2021 23:36:20

Antonio Dikele Distefano Instagram – Al parco giocavo con le mie sorelle. Martedì pomeriggio dopo scuola.
Io che ero diverso l’ho imparato stando in mezzo agli altri. Ci guardavano con la coda dell’occhio le prime volte che sentivano il mio nome, quando la maestra o il medico facevano fatica a pronunciare quelle consonanti vicine e posavano l’accento sulla “e” sbagliata. Quando leggendo la città in cui ero nato, sorridendomi, mi dicevano “Ma allora sei italianissimo”, “Sei più italiano di me”. Come se attribuire una cittadinanza occidentale fosse un complimento. Come se dire davanti a tutti, con il sorriso stampato in volto, che non ero un africano, mi rendesse più normale. “Per loro l’Africa è un paese” diceva zio Eric. Quando penso a lui lo immagino sempre con una Guinnes in mano. Dimenticavano, mentre provavano a essere simpatici e amichevoli, che non spettava a loro dirmi chi fossi. Analizzavano le mie origini, il mio nome e il numero della mia generazione. “Io non sono niente” avrei voluto dirgli e quando rispondevo che non sapevo se sarei rimasto in Italia per sempre, si comportavano come se la cosa fosse giustificata. Un’idea di me stesso a quell’età non l’avevo ancora e avrei voluto trovare la forza di non voler a tutti i costi farmi accettare. Capire che potevo esistere anche senza il consenso del prossimo. Avere il coraggio di reggere la solitudine e urlare in faccia a questo Paese che anch’io non lo volevo, che il sentimento era reciproco. Lo spirito fascista italiano, quando mio padre si lamentava della sua condizione, gli ricordava che doveva essere contento di quello che aveva, che doveva stare al suo posto senza il diritto di pretendere. “Sei fortunato” avrebbero voluto urlargli in faccia quando mangiava nei loro ristoranti, quando cercava posto sui loro bus, mentre diceva ai suoi figli al parco che potevano correre quanto volevano ma di non andare oltre il recinto.
Antonio Dikele Distefano Instagram – ogni estate mi fanno la stessa domanda: perché non vai in vacanza?

c’è sempre qualcuno che mi fa questa domanda quando arriva l’estate. mentre tutti i miei amici stanno pensando alle vacanze, io penso che passerò l’estate al computer, nel salotto di casa mia. ogni estate sembra un dejavù, ascolto estate in città di marracash e penso che la città vuota abbia il suo perché. nessuno me lo impone di restare a milano, ma voglio scrivere nuove idee e nuovi progetti. non ho mai sopportato che ad agosto tutta italia si fermi, come se lo avesse ordinato qualcuno. non sono uno stakanovista, non credo nel lavoro a tutti i costi, anche io ho i miei momenti di stacco, tutti ne hanno bisogno e diritto. ma quando anche il riposo è un obbligo non mi riposo, sono fatto così. forse avrei dovuto ascoltarti quando mi chiedevi perché non andassimo a polignano o in un qualsiasi posto dove vanno le altre coppie. quando iniziai a lavorare decisi che, a prescindere da tutto, non sarei mai andato in vacanza a agosto. volevo avere la libertà, piuttosto, di poterlo fare a novembre. di scappare per una settimana e spegnere il cellulare. tu dicevi che solo gli psicopatici vanno al mare a novembre. forse avevi ragione.
agosto non è ancora arrivato, ma già ora sto scrivendo moltissimo. sto ore e ore al pc, come quei giorni in cui volevo disperatamente avere il mio spazio. il mio pc è il mio miglior compagno in questi giorni, resiste alle ore infinite di accensione come io resisto all’afa di milano. a settembre so che sarò felice di non essere andato in vacanza.
in questo periodo guardo tante serie e tanti film e per fortuna anche su questo il computer non mi abbandona mai. 
anche quelli sono momenti di lavoro per chi lavora con la propria creatività.
alla fine contano i fatti e spero di farne ancora. sto scrivendo di getto, di impulso, con una voglia che non sentivo da tanti mesi. 

ogni estate do la stessa risposta: a� settembre parleranno i fatti, per questo non andrò in vacanza.

#IntelEvo #WorkFromAnywhere #SpotTheDifference #LenovoYoga #adv
@lenovoitalia

Check out the latest gallery of Antonio Dikele Distefano