We are coming 💣🧨💥🔥 #suburraeterna @netflixit @toplayagency ❤️ @volver.actor ❤️
Days made of love – evviva la vita 🫶🏼
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Madrid, April 2023 Someone reflected in someone else’s mirror 💎 . . . #minoltasrt101 #kodakfilm #35mm
Qualche giorno fa, passeggiando in centro a Roma mi sono imbattuta in questa frase, lì per lì ho pensato fosse un peccato che ne mancasse un pezzo. Ci ho pensato spesso nei giorni successivi, perché l’ho vista in un momento dove sentivo forte dentro un discorso, sicuramente vasto e un po’ scollegato in quel momento, che ho provato a mettere insieme oggi, mentre ero in pausa e che segue nelle foto successive. Sento che mancano dei pezzi, che l’elaborato interiore è molto più specifico nelle sue parti ma qui è generale, perché il soggetto è unico e lo spazio ristretto. Non so neanche bene perché ho scelto di condividerlo, forse perché mi sconforta tanto da dover rompere il silenzio. È solo una riflessione, una condivisione, qualcosa per fermare il senso di impotenza che spesso sento davanti a quello che succede nel mondo e che mi ritrova ferma nella confusione. Come un essere minuscolo davanti a uno tsunami. Vabbè, ora è anche qui.
Qualche giorno fa, passeggiando in centro a Roma mi sono imbattuta in questa frase, lì per lì ho pensato fosse un peccato che ne mancasse un pezzo. Ci ho pensato spesso nei giorni successivi, perché l’ho vista in un momento dove sentivo forte dentro un discorso, sicuramente vasto e un po’ scollegato in quel momento, che ho provato a mettere insieme oggi, mentre ero in pausa e che segue nelle foto successive. Sento che mancano dei pezzi, che l’elaborato interiore è molto più specifico nelle sue parti ma qui è generale, perché il soggetto è unico e lo spazio ristretto. Non so neanche bene perché ho scelto di condividerlo, forse perché mi sconforta tanto da dover rompere il silenzio. È solo una riflessione, una condivisione, qualcosa per fermare il senso di impotenza che spesso sento davanti a quello che succede nel mondo e che mi ritrova ferma nella confusione. Come un essere minuscolo davanti a uno tsunami. Vabbè, ora è anche qui.
Qualche giorno fa, passeggiando in centro a Roma mi sono imbattuta in questa frase, lì per lì ho pensato fosse un peccato che ne mancasse un pezzo. Ci ho pensato spesso nei giorni successivi, perché l’ho vista in un momento dove sentivo forte dentro un discorso, sicuramente vasto e un po’ scollegato in quel momento, che ho provato a mettere insieme oggi, mentre ero in pausa e che segue nelle foto successive. Sento che mancano dei pezzi, che l’elaborato interiore è molto più specifico nelle sue parti ma qui è generale, perché il soggetto è unico e lo spazio ristretto. Non so neanche bene perché ho scelto di condividerlo, forse perché mi sconforta tanto da dover rompere il silenzio. È solo una riflessione, una condivisione, qualcosa per fermare il senso di impotenza che spesso sento davanti a quello che succede nel mondo e che mi ritrova ferma nella confusione. Come un essere minuscolo davanti a uno tsunami. Vabbè, ora è anche qui.
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Un pezzo della mia casa abita i laghi e le montagne 💞🦢 @veronikamiotto 🫂
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