Viola Carofalo Instagram – Perché non bisognerebbe utilizzare il TW quando si parla di Palestina?
Poco meno di vent’anni fa Susan Sontag pubblica un libro sul rapporto tra le immagini della sofferenza altrui e l’eco che queste producono in noi.
“Lasciamoci ossessionare dalle immagini più atroci”, scrive, capaci di mostrare “ciò che gli esseri umani sono capaci di fare”, e di evidenziare “come i nostri privilegi si collocano sulla carta geografica”.
L’immagine può farci fare esperienza indiretta è ciò che non viviamo in prima persona ma di cui non possiamo non sentirci coinvolti: le guerre, gli stermini, le ingiustizie.
Sontag individua nell’immagine della sofferenza altrui la capacità di accendere una “scintilla” che ci porti all’azione.
Tra le molte questioni affrontate nel libro c’è quella dell’ipersaturazione: essere esposti continuamente tramite i media a immagini di violenza può anestetizzarci? Renderci meno sensibili e pronti a reagire di fronte all’ingiustizia o alla sofferenza? Per Sontag l’immagine deve colpirci e colpirci forte.
Vent’anni dopo ci troviamo in un clima culturale completamente diverso.
Il TW e il suo uso, anzi si dovrebbe dire il suo abuso, rimandano a una visione completamente diversa o meglio a un’inversione delle priorità. Non devo essere toccato, quello che accade dall’altra parte del mondo mi deve implicare se e solo se sono io a deciderlo.
Parlando della società attuale B.-C. Han la descrive come algofobica: terrorizzata dal dolore.
Ho paura che l’esperienza traumatica di un altro possa fare eco con la mia. La nostra attenzione alla salute mentale rischia di diventare in alcuni casi un comodo travestimento per l’individualismo e per non farci investire dalla realtà. Quello che accade fuori accadrebbe lo stesso, che io lo veda o meno, mi si potrebbe rispondere.
Se lo vedo allora posso cambiarlo. L’algofobia è l’altra faccia dell’impotenza e della passività.
Non siamo noi i responsabili di questa mistificazione: ci hanno insegnato che non possiamo fare niente, che non possiamo cambiare niente (continua nel primo commento) | Posted on 19/Oct/2023 14:40:04



