Viola Carofalo Instagram – Ignazio la Russa ci insegna cosa può significare “famiglia”
Premessa necessaria: sulla presunta violenza sessuale perpetrata dal figlio IlR non si esprime da semplice genitore, esprime inevitabilmente – e ne è consapevole – tutta la forza e la minacciosità data dal suo rivestire una delle più alte cariche dello Stato: minaccia le donne (se denuncerete non sarete credute e sarete semplicemente considerate come le “puttane” drogate e bugiarde che siete), minaccia gli inquirenti e la magistratura (mio figlio l’ho già interrogato io – notiamo il verbo – e vi garantisco che non ha fatto nulla di male).
Vorrei per un momento tenere da parte questo aspetto istituzionale per provare a leggere quello genitoriale.
Cos’è la famiglia? È il dentro, lo spazio della protezione, ma anche lo spazio che dovrebbe educarci e accompagnarci verso il “fuori”, lo spazio della comunità.
Scrive Schulman (nel suo “Il conflitto non è abuso”) che però nella famiglia spesso si sviluppa una “strana versione antisociale di lealtà in cui dimostriamo amore (…) sostenendo qualsiasi atto reprensibile commesso ai danni di altre persone”.
Così “una famiglia può essere un esempio positivo di comunità costruita per aiutare a trattare gli altri membri in modo etico” o “può diventare l’archetipo del gruppo nocivo” (p. 249)
Le dichiarazioni di IlR sono anche questo: la materializzazione di come la famiglia – che assume come unico valore la protezione a tutti i costi dei suoi membri e dei loro privilegi – possa essere un gruppo nocivo.
E la brutta notizia è che non c’è bisogno di spingersi così lontano. Esempi analoghi – in più piccola scala di visibilità e gravità – possiamo trovarli ovunque.
Per questo decostruire una certa concezione di famiglia non significa solo combattere l’eteronormatività ma, in maniera ancora più estesa, un modello che confligge con la possibilità di superamento dell’ingiustizia e la distruzione del privilegio. | Posted on 09/Jul/2023 21:04:34



