Marisa Passera Instagram – La mia è una famiglia di profughi, di persone che hanno dovuto abbandonare la loro casa, Zara, e tutto quello che conoscevano e amavano e che la guerra stava distruggendo. Hanno lasciato per sempre la loro città con le sue chiese e le sue piazze, i caffè, la casa, i mobili e tutti i ricordi , le lettere, i quadri, i libri, i profumi, il mare, gli alberi e gli scogli, tutto. I miei nonni hanno messo in salvo le loro bambine, un album di fotografie e una boccetta di cristallo che ora ho sul camino, e insieme hanno attraversato il mare. Una famiglia tra tantissime altre con la stessa storia, 350000 sono stati gli esuli. Dopo mille vicissitudini sono arrivati a Milano. Fortunati, loro. Molti degli altri, parenti e amici, sono finiti per anni in campo profughi. Hanno vissuto i miei in una casa microscopica : i nonni e la bisnonna in una camera, le bambine in cucina. La zia studiava sulla macchina da cucire della nonna e grazie alle borse di studio si è laureata ed è diventata professoressa. In famiglia tutti erano molto orgogliosi di tutti, tutti aiutavano tutti, sparsi per l’Italia e per il mondo. Si volevano bene, semplicemente. Tenendosi per mano, sempre, non lasciando mai la presa del filo dei ricordi, intrecciato da mia nonna all’uncinetto, erano sopravvissuti e non si erano persi. Nel tempo, questo dna emotivo famigliare ci ha aiutato a superare altre difficoltà , perché già sapevamo che in qualche modo si poteva trovare il coraggio, era lì in mezzo alle fotografie del nonno che si tuffa dal molo. Oggi è la giornata del ricordo, e io voglio ricordare i miei nonni, la mia famiglia e la loro storia, che è poi la storia di tutti i profughi . Una storia che continua a ripetersi, ogni giorno , davanti ai nostri occhi 💔 Tonci, Zala, Marinella, Fedora, Mario, Vanna, Maria Luisa, Mimi, Lina, Lisa, Sime Tonio e tutti gli altri #ioviricordo #giornodelricordo ❤️ @marinelladunatov | Posted on 10/Feb/2024 16:44:35
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