Dalla terra si nasce, per la terra si muore #briganti Regia di @nicola.sorcinelli @antolefosse #stevestleger Scritto da @collettivograms Cast @michela.derossi @matildalutz @marlon.joubert @orlandocinque @ivanalotito @g.lo_piccolo @pietro.micci @josafatvagni @ernestodargenio @leon.faun @nandopaone @gianmarco_vettori @lorenzodemoor @alessio_pratico @giulioberanek @simoneborrelli__ #adrianochiaramida @federico_ielapi Fotografia @benjaminmaier Scenografia #marcellodicarlo Costumi @francescaliviasartori Composer @michelebra Casting @gagi7825 @elysee9 @cristina.raffaeli @netflixit Dal 23 aprile
Che rumore fa il pubblico in ascolto? «Non è mai un vero silenzio. È un brusio. Ed è pieno di quelle cose che senti tu, sulla pelle, nel petto, nel collo. Quando sei in scena, il tuo udito è più forte del solito. E ogni più piccolo rumore ti sembra un frastuono». Ed è importante, in questi casi, riuscire a mantenere una distanza con il pubblico? «Tocchi un tasto estremamente interessante per me. Io non ho mai creduto nella concentrazione; io credo nell’attenzione». Che differenza c’è? «La concentrazione è qualcosa che ti porta dentro di te, mentre l’attenzione ti proietta verso l’esterno. E io penso che un attore non debba mai concentrarsi, ma sempre allenarsi all’attenzione. Se ti concentri, non sei in grado di accogliere ciò che ti succede intorno. Quando sei attento, invece, come gli animali nella natura, entri a far parte di tutto il resto». La nuova ospite di Supernova è Michela De Rossi (@michela.derossi). Grafica: Claudio Montani (@squilibrista_yt). Grazie a Valentina Palumbo (@lapalumbocomunicazione). Buona lettura.
Che rumore fa il pubblico in ascolto? «Non è mai un vero silenzio. È un brusio. Ed è pieno di quelle cose che senti tu, sulla pelle, nel petto, nel collo. Quando sei in scena, il tuo udito è più forte del solito. E ogni più piccolo rumore ti sembra un frastuono». Ed è importante, in questi casi, riuscire a mantenere una distanza con il pubblico? «Tocchi un tasto estremamente interessante per me. Io non ho mai creduto nella concentrazione; io credo nell’attenzione». Che differenza c’è? «La concentrazione è qualcosa che ti porta dentro di te, mentre l’attenzione ti proietta verso l’esterno. E io penso che un attore non debba mai concentrarsi, ma sempre allenarsi all’attenzione. Se ti concentri, non sei in grado di accogliere ciò che ti succede intorno. Quando sei attento, invece, come gli animali nella natura, entri a far parte di tutto il resto». La nuova ospite di Supernova è Michela De Rossi (@michela.derossi). Grafica: Claudio Montani (@squilibrista_yt). Grazie a Valentina Palumbo (@lapalumbocomunicazione). Buona lettura.
Che rumore fa il pubblico in ascolto? «Non è mai un vero silenzio. È un brusio. Ed è pieno di quelle cose che senti tu, sulla pelle, nel petto, nel collo. Quando sei in scena, il tuo udito è più forte del solito. E ogni più piccolo rumore ti sembra un frastuono». Ed è importante, in questi casi, riuscire a mantenere una distanza con il pubblico? «Tocchi un tasto estremamente interessante per me. Io non ho mai creduto nella concentrazione; io credo nell’attenzione». Che differenza c’è? «La concentrazione è qualcosa che ti porta dentro di te, mentre l’attenzione ti proietta verso l’esterno. E io penso che un attore non debba mai concentrarsi, ma sempre allenarsi all’attenzione. Se ti concentri, non sei in grado di accogliere ciò che ti succede intorno. Quando sei attento, invece, come gli animali nella natura, entri a far parte di tutto il resto». La nuova ospite di Supernova è Michela De Rossi (@michela.derossi). Grafica: Claudio Montani (@squilibrista_yt). Grazie a Valentina Palumbo (@lapalumbocomunicazione). Buona lettura.
Che rumore fa il pubblico in ascolto? «Non è mai un vero silenzio. È un brusio. Ed è pieno di quelle cose che senti tu, sulla pelle, nel petto, nel collo. Quando sei in scena, il tuo udito è più forte del solito. E ogni più piccolo rumore ti sembra un frastuono». Ed è importante, in questi casi, riuscire a mantenere una distanza con il pubblico? «Tocchi un tasto estremamente interessante per me. Io non ho mai creduto nella concentrazione; io credo nell’attenzione». Che differenza c’è? «La concentrazione è qualcosa che ti porta dentro di te, mentre l’attenzione ti proietta verso l’esterno. E io penso che un attore non debba mai concentrarsi, ma sempre allenarsi all’attenzione. Se ti concentri, non sei in grado di accogliere ciò che ti succede intorno. Quando sei attento, invece, come gli animali nella natura, entri a far parte di tutto il resto». La nuova ospite di Supernova è Michela De Rossi (@michela.derossi). Grafica: Claudio Montani (@squilibrista_yt). Grazie a Valentina Palumbo (@lapalumbocomunicazione). Buona lettura.
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Che rumore fa il pubblico in ascolto? «Non è mai un vero silenzio. È un brusio. Ed è pieno di quelle cose che senti tu, sulla pelle, nel petto, nel collo. Quando sei in scena, il tuo udito è più forte del solito. E ogni più piccolo rumore ti sembra un frastuono». Ed è importante, in questi casi, riuscire a mantenere una distanza con il pubblico? «Tocchi un tasto estremamente interessante per me. Io non ho mai creduto nella concentrazione; io credo nell’attenzione». Che differenza c’è? «La concentrazione è qualcosa che ti porta dentro di te, mentre l’attenzione ti proietta verso l’esterno. E io penso che un attore non debba mai concentrarsi, ma sempre allenarsi all’attenzione. Se ti concentri, non sei in grado di accogliere ciò che ti succede intorno. Quando sei attento, invece, come gli animali nella natura, entri a far parte di tutto il resto». La nuova ospite di Supernova è Michela De Rossi (@michela.derossi). Grafica: Claudio Montani (@squilibrista_yt). Grazie a Valentina Palumbo (@lapalumbocomunicazione). Buona lettura.
«A Filomena, fin dal primo vagito, la morte le fu amica. Passò con la sua mano bianca sul suo viso, e non la portò via con sé, ma la lasciò lì, nel campo dove sua madre l’aveva partorita. […] A dir la verità, Filomena era convinta che l’inferno fosse meglio del limbo, ma sapeva che non lo era per Reginella che, neanche fosse stata colpita da un sasso, si mise a urlare e, dopo essersi fatta il segno della croce, raccolse da terra, alla rinfusa, sterpi, fuscelli, erba, pietre e, sputando come se davanti a lei ci fosse il demonio, li lanciò contro Filomena. Tu, le urlava, tu con la tua superbia farai una brutta fine. Però ci stava molto attenta Reginella, quando le buttava le bestemmie, a tenere le dita incrociate per annullare quello che le usciva dalla bocca. Ma perché mi stai sempre tra i piedi? Le diceva esasperata quando non sapeva più come prenderla. Perché non te ne vai in giro da un’altra parte?» Licia Giaquinto – La Briganta e lo Sparviero BRIGANTI is on @netflix 🪶⚔️
«A Filomena, fin dal primo vagito, la morte le fu amica. Passò con la sua mano bianca sul suo viso, e non la portò via con sé, ma la lasciò lì, nel campo dove sua madre l’aveva partorita. […] A dir la verità, Filomena era convinta che l’inferno fosse meglio del limbo, ma sapeva che non lo era per Reginella che, neanche fosse stata colpita da un sasso, si mise a urlare e, dopo essersi fatta il segno della croce, raccolse da terra, alla rinfusa, sterpi, fuscelli, erba, pietre e, sputando come se davanti a lei ci fosse il demonio, li lanciò contro Filomena. Tu, le urlava, tu con la tua superbia farai una brutta fine. Però ci stava molto attenta Reginella, quando le buttava le bestemmie, a tenere le dita incrociate per annullare quello che le usciva dalla bocca. Ma perché mi stai sempre tra i piedi? Le diceva esasperata quando non sapeva più come prenderla. Perché non te ne vai in giro da un’altra parte?» Licia Giaquinto – La Briganta e lo Sparviero BRIGANTI is on @netflix 🪶⚔️
«A Filomena, fin dal primo vagito, la morte le fu amica. Passò con la sua mano bianca sul suo viso, e non la portò via con sé, ma la lasciò lì, nel campo dove sua madre l’aveva partorita. […] A dir la verità, Filomena era convinta che l’inferno fosse meglio del limbo, ma sapeva che non lo era per Reginella che, neanche fosse stata colpita da un sasso, si mise a urlare e, dopo essersi fatta il segno della croce, raccolse da terra, alla rinfusa, sterpi, fuscelli, erba, pietre e, sputando come se davanti a lei ci fosse il demonio, li lanciò contro Filomena. Tu, le urlava, tu con la tua superbia farai una brutta fine. Però ci stava molto attenta Reginella, quando le buttava le bestemmie, a tenere le dita incrociate per annullare quello che le usciva dalla bocca. Ma perché mi stai sempre tra i piedi? Le diceva esasperata quando non sapeva più come prenderla. Perché non te ne vai in giro da un’altra parte?» Licia Giaquinto – La Briganta e lo Sparviero BRIGANTI is on @netflix 🪶⚔️
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