Non è facile stare al #centro Poi #matteorenzi fa proprio fatica
#matteosalvini antifurto garantito h24
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria carnevalata in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume. (Semicit.) . #pride #religione #carnevalata #vaticano
Quel disagio palpabile… 🫠 Thank for the support @giacomo.spaconi @claude.n.a.n.n.i
#walkingdead tutt’altro che rassicurante
Quando vai dalla psicologa dell’Asl 😂 @fabriziocolica @lecoliche Guarda tutta la puntata: LINK IN BIO @cholansia_podcast è condotto da @leonardobocci_ Tutti i mercoledì live a @testaccio_estate #cholansia #cholansiapodcast #ansia #attacchidipanico #psicoterapia #psicologia #leonardobocci #podcast #roma #lecoliche #fabriziocolica
Non si può dire più niente! Poi dice che uno best3mmia
Gli #italiani quando ascoltano notizie tragiche. Grazie @francescocosta21 per averci rassicurati
Ci siamo passati quasi tutti. Ci vediamo il 29 giugno al @milanopride
Non abbiamo idea di quando sia nata, perché è stata trovata per strada da @fra_regina poco più di un anno fa. Era scheletrica e inappetente, aveva circa 2 anni e aveva un’aria smarrita e delusa, come se fosse appena entrata nel pieno della consapevolezza che nessuno si sarebbe preso cura di lei. Succede spesso nei mesi che precedono l’estate. Perché ci si rende conto che un cane puó essere un impiccio, puó guastarci i piani, puó rovinarci le vacanze. Invece proprio in quel periodo io e @giacomo_visconti ci siamo innamorati di quegli occhietti neri che spuntavano dai ciuffi di pelo bianco e abbiamo deciso che avremmo amato qualcuno fuori da noi. Esattamente un anno fa è entrata nella nostra vita Titti. Auguri signora Viscolica! 🎂
Non ho mai capito come fosse possibile che mio padre potesse essere nato dopo di me. Auguri a noi @roberto.colica
Tagga quell’amico convinto di saper parlare #romano
Voi andreste da Dolce Gelo o dai F.lli Macaluso? #sud #sicily #sicilia #instagram #instagood #summer #gelateria #sweet #dolce #cold #sister #friends
Vorrei dire, come fanno in tanti, che l’emozione di ieri non si puó descrivere. Invece vorrei provare a farlo. Era la mia prima esperienza come conduttore di fronte a tutta quella gente e, confesso: la mia prima volta al pride. Sono stato uno di quelli che si nascondeva dietro la scusa che il pride è per i festaioli, per chi si vuol mettere in mostra, per chi ama piume, glitter, paillettes e che non fosse per me. Ieri ho scoperto che invece il pride è per tutti e per tutte. Che ci sono le piume perché hanno il diritto di esserci, che i glitter non feriscono nessuno anche se vengono lanciati con violenza e che le paillettes sono pazzesche e non discriminano nessuno. È necessario, in questo periodo più che mai, urlare al mondo chi siamo, chi amiamo e come ci sentiamo. È necessario rispondere con amore a una ventata d’odio. È necessario pubblicare foto come queste perchè sicuramente molte persone ne rimarranno inorridite (specialmente dell’ultima) Ieri ho visto tante emozioni confluire in una piazza. Ho visto persone urlare per i propri diritti e per i diritti degli altri. Ho visto persone amarsi, baciarsi, sostenersi, consolarsi, incoraggiarsi. Ho visto, non solo bandiere arcobaleno, ma anche bandiere di paesi sopraffatti dalla violenza di un altro stato. Ho visto uomini e donne di tutte le età, famiglie, pensionati, preti, suore e turisti sfilare fieramente per dei diritti fondamentali. E sono onorato di aver messo la faccia per questo coacervo variegato e folle di emozioni e desideri. Ringrazio di cuore il @milanopride per avermi accolto nella sua grande famiglia, ringrazio @rosselladattoli per avermi fatto brillare con i suoi vestiti così belli e così giusti. Ringrazio @itskaze_ , la mia compagna in questo viaggio bellissimo che mi ha dato 2 o 3 chicche per sembrare più giovane di almeno 4 anni. Ringrazio mio marito per essere riuscito a sostenermi anche in questa avventura (a un certo punto me lo sono trovato anche sul palco!😍). Se sono così fiero di me è anche grazie a te! E grazie a chiunque ieri era lì a sostenerci. Non abbassiamo mai la guardia!
Vorrei dire, come fanno in tanti, che l’emozione di ieri non si puó descrivere. Invece vorrei provare a farlo. Era la mia prima esperienza come conduttore di fronte a tutta quella gente e, confesso: la mia prima volta al pride. Sono stato uno di quelli che si nascondeva dietro la scusa che il pride è per i festaioli, per chi si vuol mettere in mostra, per chi ama piume, glitter, paillettes e che non fosse per me. Ieri ho scoperto che invece il pride è per tutti e per tutte. Che ci sono le piume perché hanno il diritto di esserci, che i glitter non feriscono nessuno anche se vengono lanciati con violenza e che le paillettes sono pazzesche e non discriminano nessuno. È necessario, in questo periodo più che mai, urlare al mondo chi siamo, chi amiamo e come ci sentiamo. È necessario rispondere con amore a una ventata d’odio. È necessario pubblicare foto come queste perchè sicuramente molte persone ne rimarranno inorridite (specialmente dell’ultima) Ieri ho visto tante emozioni confluire in una piazza. Ho visto persone urlare per i propri diritti e per i diritti degli altri. Ho visto persone amarsi, baciarsi, sostenersi, consolarsi, incoraggiarsi. Ho visto, non solo bandiere arcobaleno, ma anche bandiere di paesi sopraffatti dalla violenza di un altro stato. Ho visto uomini e donne di tutte le età, famiglie, pensionati, preti, suore e turisti sfilare fieramente per dei diritti fondamentali. E sono onorato di aver messo la faccia per questo coacervo variegato e folle di emozioni e desideri. Ringrazio di cuore il @milanopride per avermi accolto nella sua grande famiglia, ringrazio @rosselladattoli per avermi fatto brillare con i suoi vestiti così belli e così giusti. Ringrazio @itskaze_ , la mia compagna in questo viaggio bellissimo che mi ha dato 2 o 3 chicche per sembrare più giovane di almeno 4 anni. Ringrazio mio marito per essere riuscito a sostenermi anche in questa avventura (a un certo punto me lo sono trovato anche sul palco!😍). Se sono così fiero di me è anche grazie a te! E grazie a chiunque ieri era lì a sostenerci. Non abbassiamo mai la guardia!
Vorrei dire, come fanno in tanti, che l’emozione di ieri non si puó descrivere. Invece vorrei provare a farlo. Era la mia prima esperienza come conduttore di fronte a tutta quella gente e, confesso: la mia prima volta al pride. Sono stato uno di quelli che si nascondeva dietro la scusa che il pride è per i festaioli, per chi si vuol mettere in mostra, per chi ama piume, glitter, paillettes e che non fosse per me. Ieri ho scoperto che invece il pride è per tutti e per tutte. Che ci sono le piume perché hanno il diritto di esserci, che i glitter non feriscono nessuno anche se vengono lanciati con violenza e che le paillettes sono pazzesche e non discriminano nessuno. È necessario, in questo periodo più che mai, urlare al mondo chi siamo, chi amiamo e come ci sentiamo. È necessario rispondere con amore a una ventata d’odio. È necessario pubblicare foto come queste perchè sicuramente molte persone ne rimarranno inorridite (specialmente dell’ultima) Ieri ho visto tante emozioni confluire in una piazza. Ho visto persone urlare per i propri diritti e per i diritti degli altri. Ho visto persone amarsi, baciarsi, sostenersi, consolarsi, incoraggiarsi. Ho visto, non solo bandiere arcobaleno, ma anche bandiere di paesi sopraffatti dalla violenza di un altro stato. Ho visto uomini e donne di tutte le età, famiglie, pensionati, preti, suore e turisti sfilare fieramente per dei diritti fondamentali. E sono onorato di aver messo la faccia per questo coacervo variegato e folle di emozioni e desideri. Ringrazio di cuore il @milanopride per avermi accolto nella sua grande famiglia, ringrazio @rosselladattoli per avermi fatto brillare con i suoi vestiti così belli e così giusti. Ringrazio @itskaze_ , la mia compagna in questo viaggio bellissimo che mi ha dato 2 o 3 chicche per sembrare più giovane di almeno 4 anni. Ringrazio mio marito per essere riuscito a sostenermi anche in questa avventura (a un certo punto me lo sono trovato anche sul palco!😍). Se sono così fiero di me è anche grazie a te! E grazie a chiunque ieri era lì a sostenerci. Non abbassiamo mai la guardia!
Vorrei dire, come fanno in tanti, che l’emozione di ieri non si puó descrivere. Invece vorrei provare a farlo. Era la mia prima esperienza come conduttore di fronte a tutta quella gente e, confesso: la mia prima volta al pride. Sono stato uno di quelli che si nascondeva dietro la scusa che il pride è per i festaioli, per chi si vuol mettere in mostra, per chi ama piume, glitter, paillettes e che non fosse per me. Ieri ho scoperto che invece il pride è per tutti e per tutte. Che ci sono le piume perché hanno il diritto di esserci, che i glitter non feriscono nessuno anche se vengono lanciati con violenza e che le paillettes sono pazzesche e non discriminano nessuno. È necessario, in questo periodo più che mai, urlare al mondo chi siamo, chi amiamo e come ci sentiamo. È necessario rispondere con amore a una ventata d’odio. È necessario pubblicare foto come queste perchè sicuramente molte persone ne rimarranno inorridite (specialmente dell’ultima) Ieri ho visto tante emozioni confluire in una piazza. Ho visto persone urlare per i propri diritti e per i diritti degli altri. Ho visto persone amarsi, baciarsi, sostenersi, consolarsi, incoraggiarsi. Ho visto, non solo bandiere arcobaleno, ma anche bandiere di paesi sopraffatti dalla violenza di un altro stato. Ho visto uomini e donne di tutte le età, famiglie, pensionati, preti, suore e turisti sfilare fieramente per dei diritti fondamentali. E sono onorato di aver messo la faccia per questo coacervo variegato e folle di emozioni e desideri. Ringrazio di cuore il @milanopride per avermi accolto nella sua grande famiglia, ringrazio @rosselladattoli per avermi fatto brillare con i suoi vestiti così belli e così giusti. Ringrazio @itskaze_ , la mia compagna in questo viaggio bellissimo che mi ha dato 2 o 3 chicche per sembrare più giovane di almeno 4 anni. Ringrazio mio marito per essere riuscito a sostenermi anche in questa avventura (a un certo punto me lo sono trovato anche sul palco!😍). Se sono così fiero di me è anche grazie a te! E grazie a chiunque ieri era lì a sostenerci. Non abbassiamo mai la guardia!
Vorrei dire, come fanno in tanti, che l’emozione di ieri non si puó descrivere. Invece vorrei provare a farlo. Era la mia prima esperienza come conduttore di fronte a tutta quella gente e, confesso: la mia prima volta al pride. Sono stato uno di quelli che si nascondeva dietro la scusa che il pride è per i festaioli, per chi si vuol mettere in mostra, per chi ama piume, glitter, paillettes e che non fosse per me. Ieri ho scoperto che invece il pride è per tutti e per tutte. Che ci sono le piume perché hanno il diritto di esserci, che i glitter non feriscono nessuno anche se vengono lanciati con violenza e che le paillettes sono pazzesche e non discriminano nessuno. È necessario, in questo periodo più che mai, urlare al mondo chi siamo, chi amiamo e come ci sentiamo. È necessario rispondere con amore a una ventata d’odio. È necessario pubblicare foto come queste perchè sicuramente molte persone ne rimarranno inorridite (specialmente dell’ultima) Ieri ho visto tante emozioni confluire in una piazza. Ho visto persone urlare per i propri diritti e per i diritti degli altri. Ho visto persone amarsi, baciarsi, sostenersi, consolarsi, incoraggiarsi. Ho visto, non solo bandiere arcobaleno, ma anche bandiere di paesi sopraffatti dalla violenza di un altro stato. Ho visto uomini e donne di tutte le età, famiglie, pensionati, preti, suore e turisti sfilare fieramente per dei diritti fondamentali. E sono onorato di aver messo la faccia per questo coacervo variegato e folle di emozioni e desideri. Ringrazio di cuore il @milanopride per avermi accolto nella sua grande famiglia, ringrazio @rosselladattoli per avermi fatto brillare con i suoi vestiti così belli e così giusti. Ringrazio @itskaze_ , la mia compagna in questo viaggio bellissimo che mi ha dato 2 o 3 chicche per sembrare più giovane di almeno 4 anni. Ringrazio mio marito per essere riuscito a sostenermi anche in questa avventura (a un certo punto me lo sono trovato anche sul palco!😍). Se sono così fiero di me è anche grazie a te! E grazie a chiunque ieri era lì a sostenerci. Non abbassiamo mai la guardia!
Vorrei dire, come fanno in tanti, che l’emozione di ieri non si puó descrivere. Invece vorrei provare a farlo. Era la mia prima esperienza come conduttore di fronte a tutta quella gente e, confesso: la mia prima volta al pride. Sono stato uno di quelli che si nascondeva dietro la scusa che il pride è per i festaioli, per chi si vuol mettere in mostra, per chi ama piume, glitter, paillettes e che non fosse per me. Ieri ho scoperto che invece il pride è per tutti e per tutte. Che ci sono le piume perché hanno il diritto di esserci, che i glitter non feriscono nessuno anche se vengono lanciati con violenza e che le paillettes sono pazzesche e non discriminano nessuno. È necessario, in questo periodo più che mai, urlare al mondo chi siamo, chi amiamo e come ci sentiamo. È necessario rispondere con amore a una ventata d’odio. È necessario pubblicare foto come queste perchè sicuramente molte persone ne rimarranno inorridite (specialmente dell’ultima) Ieri ho visto tante emozioni confluire in una piazza. Ho visto persone urlare per i propri diritti e per i diritti degli altri. Ho visto persone amarsi, baciarsi, sostenersi, consolarsi, incoraggiarsi. Ho visto, non solo bandiere arcobaleno, ma anche bandiere di paesi sopraffatti dalla violenza di un altro stato. Ho visto uomini e donne di tutte le età, famiglie, pensionati, preti, suore e turisti sfilare fieramente per dei diritti fondamentali. E sono onorato di aver messo la faccia per questo coacervo variegato e folle di emozioni e desideri. Ringrazio di cuore il @milanopride per avermi accolto nella sua grande famiglia, ringrazio @rosselladattoli per avermi fatto brillare con i suoi vestiti così belli e così giusti. Ringrazio @itskaze_ , la mia compagna in questo viaggio bellissimo che mi ha dato 2 o 3 chicche per sembrare più giovane di almeno 4 anni. Ringrazio mio marito per essere riuscito a sostenermi anche in questa avventura (a un certo punto me lo sono trovato anche sul palco!😍). Se sono così fiero di me è anche grazie a te! E grazie a chiunque ieri era lì a sostenerci. Non abbassiamo mai la guardia!
Vorrei dire, come fanno in tanti, che l’emozione di ieri non si puó descrivere. Invece vorrei provare a farlo. Era la mia prima esperienza come conduttore di fronte a tutta quella gente e, confesso: la mia prima volta al pride. Sono stato uno di quelli che si nascondeva dietro la scusa che il pride è per i festaioli, per chi si vuol mettere in mostra, per chi ama piume, glitter, paillettes e che non fosse per me. Ieri ho scoperto che invece il pride è per tutti e per tutte. Che ci sono le piume perché hanno il diritto di esserci, che i glitter non feriscono nessuno anche se vengono lanciati con violenza e che le paillettes sono pazzesche e non discriminano nessuno. È necessario, in questo periodo più che mai, urlare al mondo chi siamo, chi amiamo e come ci sentiamo. È necessario rispondere con amore a una ventata d’odio. È necessario pubblicare foto come queste perchè sicuramente molte persone ne rimarranno inorridite (specialmente dell’ultima) Ieri ho visto tante emozioni confluire in una piazza. Ho visto persone urlare per i propri diritti e per i diritti degli altri. Ho visto persone amarsi, baciarsi, sostenersi, consolarsi, incoraggiarsi. Ho visto, non solo bandiere arcobaleno, ma anche bandiere di paesi sopraffatti dalla violenza di un altro stato. Ho visto uomini e donne di tutte le età, famiglie, pensionati, preti, suore e turisti sfilare fieramente per dei diritti fondamentali. E sono onorato di aver messo la faccia per questo coacervo variegato e folle di emozioni e desideri. Ringrazio di cuore il @milanopride per avermi accolto nella sua grande famiglia, ringrazio @rosselladattoli per avermi fatto brillare con i suoi vestiti così belli e così giusti. Ringrazio @itskaze_ , la mia compagna in questo viaggio bellissimo che mi ha dato 2 o 3 chicche per sembrare più giovane di almeno 4 anni. Ringrazio mio marito per essere riuscito a sostenermi anche in questa avventura (a un certo punto me lo sono trovato anche sul palco!😍). Se sono così fiero di me è anche grazie a te! E grazie a chiunque ieri era lì a sostenerci. Non abbassiamo mai la guardia!
Vorrei dire, come fanno in tanti, che l’emozione di ieri non si puó descrivere. Invece vorrei provare a farlo. Era la mia prima esperienza come conduttore di fronte a tutta quella gente e, confesso: la mia prima volta al pride. Sono stato uno di quelli che si nascondeva dietro la scusa che il pride è per i festaioli, per chi si vuol mettere in mostra, per chi ama piume, glitter, paillettes e che non fosse per me. Ieri ho scoperto che invece il pride è per tutti e per tutte. Che ci sono le piume perché hanno il diritto di esserci, che i glitter non feriscono nessuno anche se vengono lanciati con violenza e che le paillettes sono pazzesche e non discriminano nessuno. È necessario, in questo periodo più che mai, urlare al mondo chi siamo, chi amiamo e come ci sentiamo. È necessario rispondere con amore a una ventata d’odio. È necessario pubblicare foto come queste perchè sicuramente molte persone ne rimarranno inorridite (specialmente dell’ultima) Ieri ho visto tante emozioni confluire in una piazza. Ho visto persone urlare per i propri diritti e per i diritti degli altri. Ho visto persone amarsi, baciarsi, sostenersi, consolarsi, incoraggiarsi. Ho visto, non solo bandiere arcobaleno, ma anche bandiere di paesi sopraffatti dalla violenza di un altro stato. Ho visto uomini e donne di tutte le età, famiglie, pensionati, preti, suore e turisti sfilare fieramente per dei diritti fondamentali. E sono onorato di aver messo la faccia per questo coacervo variegato e folle di emozioni e desideri. Ringrazio di cuore il @milanopride per avermi accolto nella sua grande famiglia, ringrazio @rosselladattoli per avermi fatto brillare con i suoi vestiti così belli e così giusti. Ringrazio @itskaze_ , la mia compagna in questo viaggio bellissimo che mi ha dato 2 o 3 chicche per sembrare più giovane di almeno 4 anni. Ringrazio mio marito per essere riuscito a sostenermi anche in questa avventura (a un certo punto me lo sono trovato anche sul palco!😍). Se sono così fiero di me è anche grazie a te! E grazie a chiunque ieri era lì a sostenerci. Non abbassiamo mai la guardia!
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