Chiara Francini Instagram – ❤️Pensate!
In questo vivido agosto così assetato di giustizia e di bellezza riposto un estratto della mia rubrica, Forte e Chiara, di qualche estate fa.
“Pensate!
Sylvia Rivera urlò queste parole dal palco del Gay Pride, a New York, nel 1973 ad una folla che le fischiava contro.
Sylvia è stata un’attivista transgender, tra le più radicali della storia del Movimento di Liberazione per i diritti omosessuali. Insieme a Marsha Johnson, ne è stata la madre.
La leggenda vuole che siano state loro, quel 28 giugno del 1969, a gettare il bicchiere contro la polizia, allo Stonewall, il locale gay di New York dove è iniziata la Rivoluzione. Dove è nato il Movimento per i Diritti degli omosessuali.
Perché la fischiavano?
I gay negli anni ‘50 venivano considerati portatori di handicap fisici e psicologici, negli anni ‘60, negli Stati Uniti, assumere un omosessuale era illegale.
Per le persone transessuali la discriminazione era più forte: erano viste come una minoranza, emarginate escluse. Era successo così anche a Sylvia, abbandonata anche da quella comunità a cui aveva dato vita, tra dolori e sangue.
E fu proprio durante il Pride del 1973 che, quando riuscì a salire sul palco, di fronte a quei figli smemorati, fece ciò che avrebbe perseguito per tutta la vita: urlare la verità, denunciare l’orrore dell’indifferenza.
. Le sue parole, oggi, sono diventate leggenda per l’orgoglio, la solidarietà, l’abbraccio verso chi sta ai margini, come lei. Chi sta Furori. Fuori posto, Fuori misura. O forse Oltre.
Pensate.
“Quando stiamo tutti bene non ci rendiamo conto cosa significhi essere una comunità…È comodo quando la libertà c’è, però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.
Una delle gioie della vita è rendersi conto che ognuno di noi nel mondo non è solo, che siamo in più, che siamo parte di un tutto.” Così diceva Piero Calamandrei, nel 1955, ai giovani in quella lezione celeberrima di rettitudine, senso civico e umano.
Sylvia e Marsha sono le radici dell’orgoglio. Siamo tutti uguali e tutti diversi.
E tutti in transito.
Pensiamo. | Posted on 10/Aug/2024 21:27:29


