Viola Carofalo Instagram – Un post molto personale.
Contro ogni regola dell’instagram posto una foto in cui mi sento veramente brutta, e no, non è la foto ad essere venuta male, ero io che stavo male. E non solo per i tanti chili in più che mi facevano sentire a disagio, perché avevo qualche problema di salute, perché ero gonfia per la mancanza cronica di sonno.
Io non so fare tante cose: non so guidare, nuotare, andare in bici e sistemarmi i capelli. Sono quasi sempre in imbarazzo nelle situazioni formali. Però so parlare. Ecco io non riuscivo più a parlare, come se quel corpo sgraziato, la selvatichezza di due anni chiusa in casa (il mio lockdown è iniziato con qualche mese di anticipo…) mi impedisse di mettermi in connessione, di dire cose degne di essere ascoltate.
Non mi volevo e dunque, di conseguenza, non mi potevo dare più.
Potevo ripetere, rielaborare quello che avevo studiato, ma non restituire l’eco che certe riflessioni producevano dentro di me – il dolore, la rabbia, la gioia. Anche parlando di filosofia, anche (soprattutto) parlando di politica. Ero un tronco cavo che a batterci il pugno produceva solo un suono sordo.
Questa foto mi ritrae nel primo momento in cui ho parlato in pubblico dopo tanto tempo (era la Festa della filosofia organizzata da @tlon.it , che non ringrazierò mai abbastanza per quello che per me quella giornata ha significato). Scesa dal palco ho visto che alcune persone si erano commosse, alcune mi hanno abbracciato. E io mi sono detta che forse, nonostante tutto, non mi ero inaridita una volta e per sempre.
Quella sera ho dormito su un materassino gonfiabile a casa di @margherita.cantelli (che non aveva ancora comprato il divano!) con @proletkult_ che poche ore dopo doveva partire per il Venezuela. Eppure ho dormito bene. E dopo tanto tempo non mi sono sentita ingombrante e inutile, una massa di pasta lievitata senza voce.
Vorrei dirvi che quest’anno, in cui per me sono cambiate tante cose – casa, situazione sentimentale, lavoro, forma della mia militanza – mi ha dato la conferma e la prova che sbagliavo a sentirmi disprezzata e a disprezzarmi, ma purtroppo non è così.
Eppure, non mi sento più un tronco secco e questo, per adesso, direi che mi basta. | Posted on 04/Jun/2022 14:39:53
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