Home Actress Chiara Francini HD Instagram Photos and Wallpapers May 2024 Chiara Francini Instagram - Forte e Chiara su @la_stampa Amore? No, grazie “La vittima…. Quando uno fa la vittima crede di essere remissivo e, invece, è violento. Sì, sei tu che sei violento. Perché, secondo te, la violenza si fa solo col fucile? E la violenza docile? E la violenza non aggressiva? La violenza di chi non ce la fa a star solo e fa quegli occhi lì che conosco a memoria? Quelli che fanno finta di dire: “tu puoi far tutto”. No, non è vero, che io posso fare tutto, non posso andarmene via perché mi ricatti col tuo dolore assurdo… Scusa… mi ricatti col tuo grande amore... ma a me non mi fa niente bene l’essere amato tanto…o, almeno, l’essere amato così. Appena uno ti ama così, scappa! Non è mica gratis…E pensare che c’è chi si lamenta perché non è amato… e essere amato allora? È una cambiale: prima o poi la paghi.” Queste sono parole di Giorgio Gaber, straordinarie. L’immagine della violenza, solitamente, è legata all’idea di qualcosa che è appuntito, freddo, rosso, a qualcosa che ti lascia sfilacciato, dolorante, orbo, qualcosa che ha a che fare con la bestialità, la tragedia, con la velocità del male che anche quando è persistente è fatto da tanti piccoli momenti che sono aghi di dolore. Invece, la violenza, la più invincibile, è quella fatta di rosa, come il colore della pelle di chi dice di amarti e ti mette una mano sulla bocca per farti una carezza, ma in realtà ti sussurra: ”non dirmi nient’altro, solo ti amo, perché è l’unica cosa che hai la libertà di restituirmi e se non lo farai, io cadrò e sarai stato tu. La colpa sarà solo tua”. Una mano che non ti toglie il respiro ma la possibilità di dire la tua verità, perché di fronte a un amore così grande puoi solo inginocchiarti, indegno, tu che non te lo mangi tutto, tu che preferiresti morire di fame. E, così, lo butti giù tutto, questo amore così magro, come una medicina che non guarisce, ma ti ammala. La tenerezza, gli occhi belli, indifesi, ingordi, assetati sono le armi più brutali abbia conosciuto nella mia vita. La violenza è anche fatta d’amore e questo la rende spietata e invincibile. La violenza non è solo dei cattivi, la violenza sta anche nell’indifferenza dei buoni […]” La Rubrica integrale su La stampa

Chiara Francini Instagram – Forte e Chiara su @la_stampa Amore? No, grazie “La vittima…. Quando uno fa la vittima crede di essere remissivo e, invece, è violento. Sì, sei tu che sei violento. Perché, secondo te, la violenza si fa solo col fucile? E la violenza docile? E la violenza non aggressiva? La violenza di chi non ce la fa a star solo e fa quegli occhi lì che conosco a memoria? Quelli che fanno finta di dire: “tu puoi far tutto”. No, non è vero, che io posso fare tutto, non posso andarmene via perché mi ricatti col tuo dolore assurdo… Scusa… mi ricatti col tuo grande amore… ma a me non mi fa niente bene l’essere amato tanto…o, almeno, l’essere amato così. Appena uno ti ama così, scappa! Non è mica gratis…E pensare che c’è chi si lamenta perché non è amato… e essere amato allora? È una cambiale: prima o poi la paghi.” Queste sono parole di Giorgio Gaber, straordinarie. L’immagine della violenza, solitamente, è legata all’idea di qualcosa che è appuntito, freddo, rosso, a qualcosa che ti lascia sfilacciato, dolorante, orbo, qualcosa che ha a che fare con la bestialità, la tragedia, con la velocità del male che anche quando è persistente è fatto da tanti piccoli momenti che sono aghi di dolore. Invece, la violenza, la più invincibile, è quella fatta di rosa, come il colore della pelle di chi dice di amarti e ti mette una mano sulla bocca per farti una carezza, ma in realtà ti sussurra: ”non dirmi nient’altro, solo ti amo, perché è l’unica cosa che hai la libertà di restituirmi e se non lo farai, io cadrò e sarai stato tu. La colpa sarà solo tua”. Una mano che non ti toglie il respiro ma la possibilità di dire la tua verità, perché di fronte a un amore così grande puoi solo inginocchiarti, indegno, tu che non te lo mangi tutto, tu che preferiresti morire di fame. E, così, lo butti giù tutto, questo amore così magro, come una medicina che non guarisce, ma ti ammala. La tenerezza, gli occhi belli, indifesi, ingordi, assetati sono le armi più brutali abbia conosciuto nella mia vita. La violenza è anche fatta d’amore e questo la rende spietata e invincibile. La violenza non è solo dei cattivi, la violenza sta anche nell’indifferenza dei buoni […]” La Rubrica integrale su La stampa

Chiara Francini Instagram - Forte e Chiara su @la_stampa Amore? No, grazie “La vittima…. Quando uno fa la vittima crede di essere remissivo e, invece, è violento. Sì, sei tu che sei violento. Perché, secondo te, la violenza si fa solo col fucile? E la violenza docile? E la violenza non aggressiva? La violenza di chi non ce la fa a star solo e fa quegli occhi lì che conosco a memoria? Quelli che fanno finta di dire: “tu puoi far tutto”. No, non è vero, che io posso fare tutto, non posso andarmene via perché mi ricatti col tuo dolore assurdo… Scusa… mi ricatti col tuo grande amore... ma a me non mi fa niente bene l’essere amato tanto…o, almeno, l’essere amato così. Appena uno ti ama così, scappa! Non è mica gratis…E pensare che c’è chi si lamenta perché non è amato… e essere amato allora? È una cambiale: prima o poi la paghi.” Queste sono parole di Giorgio Gaber, straordinarie. L’immagine della violenza, solitamente, è legata all’idea di qualcosa che è appuntito, freddo, rosso, a qualcosa che ti lascia sfilacciato, dolorante, orbo, qualcosa che ha a che fare con la bestialità, la tragedia, con la velocità del male che anche quando è persistente è fatto da tanti piccoli momenti che sono aghi di dolore. Invece, la violenza, la più invincibile, è quella fatta di rosa, come il colore della pelle di chi dice di amarti e ti mette una mano sulla bocca per farti una carezza, ma in realtà ti sussurra: ”non dirmi nient’altro, solo ti amo, perché è l’unica cosa che hai la libertà di restituirmi e se non lo farai, io cadrò e sarai stato tu. La colpa sarà solo tua”. Una mano che non ti toglie il respiro ma la possibilità di dire la tua verità, perché di fronte a un amore così grande puoi solo inginocchiarti, indegno, tu che non te lo mangi tutto, tu che preferiresti morire di fame. E, così, lo butti giù tutto, questo amore così magro, come una medicina che non guarisce, ma ti ammala. La tenerezza, gli occhi belli, indifesi, ingordi, assetati sono le armi più brutali abbia conosciuto nella mia vita. La violenza è anche fatta d’amore e questo la rende spietata e invincibile. La violenza non è solo dei cattivi, la violenza sta anche nell’indifferenza dei buoni […]” La Rubrica integrale su La stampa

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Amore? No, grazie

“La vittima…. Quando uno fa la vittima crede di essere remissivo e, invece, è violento. Sì, sei tu che sei violento. Perché, secondo te, la violenza si fa solo col fucile? E la violenza docile? E la violenza non aggressiva? La violenza di chi non ce la fa a star solo e fa quegli occhi lì che conosco a memoria? Quelli che fanno finta di dire: “tu puoi far tutto”. No, non è vero, che io posso fare tutto, non posso andarmene via perché mi ricatti col tuo dolore assurdo… Scusa… mi ricatti col tuo grande amore… ma a me non mi fa niente bene l’essere amato tanto…o, almeno, l’essere amato così. Appena uno ti ama così, scappa! Non è mica gratis…E pensare che c’è chi si lamenta perché non è amato… e essere amato allora? È una cambiale: prima o poi la paghi.” Queste sono parole di Giorgio Gaber, straordinarie.
L’immagine della violenza, solitamente, è legata all’idea di qualcosa che è appuntito, freddo, rosso, a qualcosa che ti lascia sfilacciato, dolorante, orbo, qualcosa che ha a che fare con la bestialità, la tragedia, con la velocità del male che anche quando è persistente è fatto da tanti piccoli momenti che sono aghi di dolore.
Invece, la violenza, la più invincibile, è quella fatta di rosa, come il colore della pelle di chi dice di amarti e ti mette una mano sulla bocca per farti una carezza, ma in realtà ti sussurra: ”non dirmi nient’altro, solo ti amo, perché è l’unica cosa che hai la libertà di restituirmi e se non lo farai, io cadrò e sarai stato tu.
La colpa sarà solo tua”. Una mano che non ti toglie il respiro ma la possibilità di dire la tua verità, perché di fronte a un amore così grande puoi solo inginocchiarti, indegno, tu che non te lo mangi tutto, tu che preferiresti morire di fame. E, così, lo butti giù tutto, questo amore così magro, come una medicina che non guarisce, ma ti ammala.
La tenerezza, gli occhi belli, indifesi, ingordi, assetati sono le armi più brutali abbia conosciuto nella mia vita. La violenza è anche fatta d’amore e questo la rende spietata e invincibile.
La violenza non è solo dei cattivi, la violenza sta anche nell’indifferenza dei buoni […]”

La Rubrica integrale su La stampa | Posted on 12/May/2024 16:02:59

Chiara Francini Instagram – C.
Chiara Francini Instagram – .
🌸Una serata straordinaria!🌸
Grazie @amadeusonoio @morandi_official 

Dress: @moschino 
Jewel: @crivelliofficial 
Make Up: @valentini.nina per  @ethosprofumerie @marazanotto 
Hair: Piero Giordi 

Styling: @andrea.mennella

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