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🌸Una serata straordinaria!🌸
Grazie @amadeusonoio @morandi_official
Dress: @moschino
Jewel: @crivelliofficial
Make Up: @valentini.nina per @ethosprofumerie @marazanotto
Hair: Piero Giordi
Styling: @andrea.mennella
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🌸Una serata straordinaria!🌸
Grazie @amadeusonoio @morandi_official
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Hair: Piero Giordi
Styling: @andrea.mennella
Grazie a tutti voi che mi avete fatta sentire giusta.
È stato un giorno, un Sanremo speciale.
Questo monologo significa molto per me. E scoprire che mi avete visto e compresa è tanto bello. Sapere che non siamo soli è tanto bello.
Il monologo integrale è su al link in BIO
il videoclip di umorismo italiano (feat. @therealgue) con la partecipazione straordinaria di @chiarafrancini fuori domani alle 14.00
che risate
ah ah ah
il videoclip di umorismo italiano (feat. @therealgue) con la partecipazione straordinaria di @chiarafrancini fuori domani alle 14.00
che risate
ah ah ah
umorismo italiano (feat. @therealgue)
starring @chiarafrancini
videoclip
fuori mercoledì alle 14.00
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🌸Grazie. Al Signor Ama @amadeusonoio che mi volle, a Gianni @morandi_official che m’abbracciò, a Chiara, a Francesca, a Paola.❤️
A chi m’ha reso una principessa luccicante quel giorno, alla mia famiglia – felini e non –
GRAZIE a Sanremo. Ai cantanti, alle cantantesse, agli autori, a chi da dietro fa grande il davanti. Alla MN, salisicc e non!
Grazie A VOI TUTTI, che siete il FESTIVAL, e che m’avete accolta e amata. E nulla c’è di più grande.
GRAZIE❤️
Dresses: @moschino
Make up: @valentini.nina
Hair: Piero Giordi per @minetteroma
Jewel: @crivelliofficial
Styling: @andrea.mennella
Management: @mncomm.it
C.
Umorismo italiano 🤭❤️
fuori il video (come dicono i giovani)
Fuori TUTTO.
Grazie al principe
@michelebravi ❤️
feat: @therealgue
Ah ah ah❤️
Dress: @faustopuglisi per @roberto_cavalli
Styling: @andrea.mennella
Jewel: @crivelliofficial
Make up @valentini.nina
Hair: @minetteroma
Comunicazione: @mncomm.it
Umorismo italiano 🤭❤️
fuori il video (come dicono i giovani)
Fuori TUTTO.
Grazie al principe
@michelebravi ❤️
feat: @therealgue
Ah ah ah❤️
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Jewel: @crivelliofficial
Make up @valentini.nina
Hair: @minetteroma
Comunicazione: @mncomm.it
Umorismo italiano 🤭❤️
fuori il video (come dicono i giovani)
Fuori TUTTO.
Grazie al principe
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Comunicazione: @mncomm.it
Umorismo italiano 🤭❤️
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Fuori TUTTO.
Grazie al principe
@michelebravi ❤️
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Make up @valentini.nina
Hair: @minetteroma
Comunicazione: @mncomm.it
Forte e Chiara su @la_stampa
Amore? No, grazie
“La vittima…. Quando uno fa la vittima crede di essere remissivo e, invece, è violento. Sì, sei tu che sei violento. Perché, secondo te, la violenza si fa solo col fucile? E la violenza docile? E la violenza non aggressiva? La violenza di chi non ce la fa a star solo e fa quegli occhi lì che conosco a memoria? Quelli che fanno finta di dire: “tu puoi far tutto”. No, non è vero, che io posso fare tutto, non posso andarmene via perché mi ricatti col tuo dolore assurdo… Scusa… mi ricatti col tuo grande amore… ma a me non mi fa niente bene l’essere amato tanto…o, almeno, l’essere amato così. Appena uno ti ama così, scappa! Non è mica gratis…E pensare che c’è chi si lamenta perché non è amato… e essere amato allora? È una cambiale: prima o poi la paghi.” Queste sono parole di Giorgio Gaber, straordinarie.
L’immagine della violenza, solitamente, è legata all’idea di qualcosa che è appuntito, freddo, rosso, a qualcosa che ti lascia sfilacciato, dolorante, orbo, qualcosa che ha a che fare con la bestialità, la tragedia, con la velocità del male che anche quando è persistente è fatto da tanti piccoli momenti che sono aghi di dolore.
Invece, la violenza, la più invincibile, è quella fatta di rosa, come il colore della pelle di chi dice di amarti e ti mette una mano sulla bocca per farti una carezza, ma in realtà ti sussurra: ”non dirmi nient’altro, solo ti amo, perché è l’unica cosa che hai la libertà di restituirmi e se non lo farai, io cadrò e sarai stato tu.
La colpa sarà solo tua”. Una mano che non ti toglie il respiro ma la possibilità di dire la tua verità, perché di fronte a un amore così grande puoi solo inginocchiarti, indegno, tu che non te lo mangi tutto, tu che preferiresti morire di fame. E, così, lo butti giù tutto, questo amore così magro, come una medicina che non guarisce, ma ti ammala.
La tenerezza, gli occhi belli, indifesi, ingordi, assetati sono le armi più brutali abbia conosciuto nella mia vita. La violenza è anche fatta d’amore e questo la rende spietata e invincibile.
La violenza non è solo dei cattivi, la violenza sta anche nell’indifferenza dei buoni […]”
La Rubrica integrale su La stampa
❤️ COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA di Dario Fo e Franca Rame
Tournée
ROMA 22/24 aprile Teatro Olimpico @
LACEDONIA (AV) | 27 APRILE, TEATRO COMUNALE ORE 21.00
CASTELLAMARE DI STABIA | 28 APRILE, TEATRO SUPER CINEMA ORE 18.00
GESSOPALENA | 29 APRILE, TEATRO FINAMORE ORE 21.00
LUINO (VA) | 2 MAGGIO, TEATRO SOCIALE ORE 21.00
LIVORNO | 3 MAGGIO, TEATRO GOLDONI ORE 21.00
APRILIA | 4 MAGGIO, TEATRO EUROPA ORE 21.00
GROSSETO | 5 MAGGIO, TEATRO MODERNO ORE 21.00
CROTONE | 8 MAGGIO, TEATRO APOLLO ORE 20.30
CORIGLIANO CALABRO | 9 MAGGIO, TEATRO METROPOL ORE 20.30
MESSINA | DAL 15 AL 17 MAGGIO, TEATRO VITTORIO EMANUELE ORE 21.00
MODICA (RG) | 18 MAGGIO ORE 21.30 E 19 MAGGIO ORE 18.30, TEATRO GARIBALDI
ALESSANDRIA | 23 MAGGIO, TEATRO ALESSANDRINO ORE 21.00
VOGHERA | 24 MAGGIO, TEATRO VALENTINO GARAVANI ORE 20.30
❤️ COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA di Dario Fo e Franca Rame
GRAZIE ROMA!!
VI ASPETTO per questo finale di stagione! 👇❤️
Tournée
ROMA 22/24 aprile Teatro Olimpico
– LACEDONIA (AV) | 27 APRILE, TEATRO COMUNALE ORE 21.00
Sold out
CASTELLAMARE DI STABIA | 28 APRILE, TEATRO SUPER CINEMA ORE 18.00 Sold out
GESSOPALENA | 29 APRILE, TEATRO FINAMORE ORE 21.00
Sold out
LUINO (VA) | 2 MAGGIO, TEATRO SOCIALE ORE 21.00
Sold out
LIVORNO | 3 MAGGIO, TEATRO GOLDONI ORE 21.00 sold out
APRILIA | 4 MAGGIO, TEATRO EUROPA ORE 21.00
GROSSETO | 5 MAGGIO, TEATRO MODERNO ORE 21.00
CROTONE | 8 MAGGIO, TEATRO APOLLO ORE 20.30
Sold out
CORIGLIANO CALABRO | 9 MAGGIO, TEATRO METROPOL ORE 20.30
MESSINA | DAL 15 AL 17 MAGGIO, TEATRO VITTORIO EMANUELE ORE 21.00
MODICA (RG) | 18 MAGGIO ORE 21.30 E 19 MAGGIO ORE 18.30, TEATRO GARIBALDI
ALESSANDRIA | 23 MAGGIO, TEATRO ALESSANDRINO ORE 21.00
VOGHERA | 24 MAGGIO, TEATRO VALENTINO GARAVANI ORE 20.30
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“Forte e Chiara”, oggi su #specchio de La Stampa
Leggetene
ECO DI CENSURA
“Nel 1970 Paolo Poli registra Babau, trasmissione in quattro puntate. Un’indagine sui vizi dell’italiano medio (mammismo, conformismo, arrivismo, intellettualismo).
Vedrà la luce soltanto in una calda estate di sei anni dopo, nel 1976, perché la Rai l’annulla ritenendo la trasmissione “inopportuna”
Lo show è un paniere di performance indimenticabili, ma, spesso, dimenticate. Tutto è corroso e sanato da Poli che, col suo lupetto nero, Diavolo straordinario e segaligno, improfuma con frasi quali: “in fondo, se noi potessimo vederci con gli occhi degli altri ci ammazzeremo subito”.
Ugo Buzzolan definì lo show “un documento di quello che per anni non si è potuto fare o dire in televisione”
Nella quarta puntata, sul conformismo, il duetto con Eco commuove per acume. “Cos’è il conformismo?” “E’ la cravatta che ti sei messo per venire qui in trasmissione”, gli dice Poli, “E’ il maglione che tu porti per dire che sei un attore e non un ospite esterno”, ribatte Eco che continua: “Il conformismo è l’osservanza di alcuni modelli che la società ha, alcuni sono validi altri poi possono anche passare. Esistono le differenze sociali e si può cercare di essere più buoni verso i poveri ma esse esistono. Nel libro Cuore il maestro sgrida il bambino ricco Nobis perché tratta male il bambino povero, ma difende il bambino povero dandogli del tu e sgrida il bambino ricco dandogli del lei. Di fronte a questi modelli l’anticonformista vero è quello che denuncia i modelli per quel che sono, per la loro falsità. E nel libro Cuore ci viene offerto un modello favoloso di anticonformista: quello di Franti, il bambino cattivo, il vero eroe positivo, il modello da proporre. Franti si è accorto che la scuola che frequenta presenta solo valori fasulli e quando il maestro parla della bellezza della scuola serale e cerca di presentarla come un’istituzione pedagogica eccellente Franti gli ride in faccia.
Franti ruba, si strappa i bottoni, fa gesti esemplari per mettere in crisi quella scuola in cui lui è già condannato perché disgraziato, con la mamma malata, il padre povero […]
La rubrica integrale su La Stampa
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“Forte e Chiara”, oggi su #specchio de La Stampa
Leggetene
ECO DI CENSURA
“Nel 1970 Paolo Poli registra Babau, trasmissione in quattro puntate. Un’indagine sui vizi dell’italiano medio (mammismo, conformismo, arrivismo, intellettualismo).
Vedrà la luce soltanto in una calda estate di sei anni dopo, nel 1976, perché la Rai l’annulla ritenendo la trasmissione “inopportuna”
Lo show è un paniere di performance indimenticabili, ma, spesso, dimenticate. Tutto è corroso e sanato da Poli che, col suo lupetto nero, Diavolo straordinario e segaligno, improfuma con frasi quali: “in fondo, se noi potessimo vederci con gli occhi degli altri ci ammazzeremo subito”.
Ugo Buzzolan definì lo show “un documento di quello che per anni non si è potuto fare o dire in televisione”
Nella quarta puntata, sul conformismo, il duetto con Eco commuove per acume. “Cos’è il conformismo?” “E’ la cravatta che ti sei messo per venire qui in trasmissione”, gli dice Poli, “E’ il maglione che tu porti per dire che sei un attore e non un ospite esterno”, ribatte Eco che continua: “Il conformismo è l’osservanza di alcuni modelli che la società ha, alcuni sono validi altri poi possono anche passare. Esistono le differenze sociali e si può cercare di essere più buoni verso i poveri ma esse esistono. Nel libro Cuore il maestro sgrida il bambino ricco Nobis perché tratta male il bambino povero, ma difende il bambino povero dandogli del tu e sgrida il bambino ricco dandogli del lei. Di fronte a questi modelli l’anticonformista vero è quello che denuncia i modelli per quel che sono, per la loro falsità. E nel libro Cuore ci viene offerto un modello favoloso di anticonformista: quello di Franti, il bambino cattivo, il vero eroe positivo, il modello da proporre. Franti si è accorto che la scuola che frequenta presenta solo valori fasulli e quando il maestro parla della bellezza della scuola serale e cerca di presentarla come un’istituzione pedagogica eccellente Franti gli ride in faccia.
Franti ruba, si strappa i bottoni, fa gesti esemplari per mettere in crisi quella scuola in cui lui è già condannato perché disgraziato, con la mamma malata, il padre povero […]
La rubrica integrale su La Stampa