È da stanotte che cerco le parole per vomitare il dolore e l’odio che provo. Non le ho trovate. Abbiamo profanato il concetto più sacro dell’umanita: la vita dei bambini. Il genocidio di Gaza ha assassinato per sempre l’innocenza dell’intera comunità internazionale. Da atea, spero arrivi presto il giorno del giudizio. #ibambinidigaza
Grazie grazie infinite @dalia.i.r
per la passione, il coraggio e la tua storia che hai condiviso con noi
Abbiamo parlato di Palestina, di Nakba, di rifugiati, scenari e soluzioni
E poi abbiamo fatto la classifica degli intellettuali che più fanno incazzare @dalia.i.r
Qualcuno lo salviamo? Chissà…
#freepalestine
#RESTIAMOUMANI
Forse un giorno i bambini ce lo chiederanno. Perché siamo morti? E noi abbasseremo ancora gli occhi. Perché neppure sapevamo che erano stati vivi. #cimiteromediterraneo
Grazie Facebook per aver ricordato a un sacco di amici che oggi è il mio compleanno. Grazie amici per aver fatto finta di esservene ricordati. Vi voglio bene. #5giugno
Maryam Aldossari, ricercatrice sulle disuguaglianze di genere in Medio Oriente #femministeoccidentali
Perché IO ODIO (e lei no)? Grazie a chi vorrà rispondermi. #freepalestine🇵🇸 #hind
Guardatelo solo se conservate ancora qualche lacrima E avete voglia di piangerla. #gaza ci insegna la vita. Thanks, thanks @rollaselbak
Sabato siamo stati a Bulciago per incontrare Egidia Beretta, la mamma dell’adorato Vittorio Arrigoni. È stato un incontro bellissimo, tanto emozionante, pieno di lacrime, rabbia e speranza. I racconti di Vittorio di 15 anni fa potrebbero essere stati scritti oggi, all’ennesima potenza. Ho raccontato la sua storia ai miei bambini. Armato di penna e infinito coraggio, mandava messaggi concreti di amore e di pace. Sempre in prima linea per difendere i diritti umani degli ultimi della terra. Egidia è una donna straordinaria. È riuscita a fare la cosa più difficile per una madre: lasciar andare. Sapeva che Vittorio, dopo tanto cercare, aveva trovato il senso della sua vita a GAZA, e amare significa essere felice per la felicità dell’altro. Vittorio è stato ucciso giovanissimo. Però è morto libero, e felice. In quanti di noi potrebbero dire lo stesso? Da anni, con disarmante e instancabile generosità, Egidia divulga le parole di suo figlio. Io credo che tutti dovremmo sapere chi era Vittorio, che cosa ha fatto, che cosa, con raro talento, ha scritto. Vittorio andrebbe studiato a scuola. Oggi più che mai. Cari insegnanti, parlate di lui ai nostri ragazzi, e il futuro sarà migliore. “Bisogna lasciare tracce del proprio passaggio nei cuori, innanzitutto dei poveri incontrati e delle vittime di un’ingiusta guerra, mostrando loro come esiste un occidente alternativo, che si sa spogliare dei propri dettami culturali di superbia e arroganza, che sa porsi come accogliente ed empatico, lontano da ogni circuito di sfruttamento e via dalla macchina della guerra che succhia ogni riserva di soldi e di vite umane. Che porga le mani e non le ritragga sottraendo, ma che anzi sia in grado di porgere doni, che si mescola nell’anonimato per generare alleanza, sotto nessuna bandiera che non sia emblema di pace, solidarietà, convinta amicizia. Il motivo umano è quello. Vittorio» #vittorioarrigoni #egidiaberetta #restiamoumani #freepalestine🇵🇸
Sabato siamo stati a Bulciago per incontrare Egidia Beretta, la mamma dell’adorato Vittorio Arrigoni. È stato un incontro bellissimo, tanto emozionante, pieno di lacrime, rabbia e speranza. I racconti di Vittorio di 15 anni fa potrebbero essere stati scritti oggi, all’ennesima potenza. Ho raccontato la sua storia ai miei bambini. Armato di penna e infinito coraggio, mandava messaggi concreti di amore e di pace. Sempre in prima linea per difendere i diritti umani degli ultimi della terra. Egidia è una donna straordinaria. È riuscita a fare la cosa più difficile per una madre: lasciar andare. Sapeva che Vittorio, dopo tanto cercare, aveva trovato il senso della sua vita a GAZA, e amare significa essere felice per la felicità dell’altro. Vittorio è stato ucciso giovanissimo. Però è morto libero, e felice. In quanti di noi potrebbero dire lo stesso? Da anni, con disarmante e instancabile generosità, Egidia divulga le parole di suo figlio. Io credo che tutti dovremmo sapere chi era Vittorio, che cosa ha fatto, che cosa, con raro talento, ha scritto. Vittorio andrebbe studiato a scuola. Oggi più che mai. Cari insegnanti, parlate di lui ai nostri ragazzi, e il futuro sarà migliore. “Bisogna lasciare tracce del proprio passaggio nei cuori, innanzitutto dei poveri incontrati e delle vittime di un’ingiusta guerra, mostrando loro come esiste un occidente alternativo, che si sa spogliare dei propri dettami culturali di superbia e arroganza, che sa porsi come accogliente ed empatico, lontano da ogni circuito di sfruttamento e via dalla macchina della guerra che succhia ogni riserva di soldi e di vite umane. Che porga le mani e non le ritragga sottraendo, ma che anzi sia in grado di porgere doni, che si mescola nell’anonimato per generare alleanza, sotto nessuna bandiera che non sia emblema di pace, solidarietà, convinta amicizia. Il motivo umano è quello. Vittorio» #vittorioarrigoni #egidiaberetta #restiamoumani #freepalestine🇵🇸
Sabato siamo stati a Bulciago per incontrare Egidia Beretta, la mamma dell’adorato Vittorio Arrigoni. È stato un incontro bellissimo, tanto emozionante, pieno di lacrime, rabbia e speranza. I racconti di Vittorio di 15 anni fa potrebbero essere stati scritti oggi, all’ennesima potenza. Ho raccontato la sua storia ai miei bambini. Armato di penna e infinito coraggio, mandava messaggi concreti di amore e di pace. Sempre in prima linea per difendere i diritti umani degli ultimi della terra. Egidia è una donna straordinaria. È riuscita a fare la cosa più difficile per una madre: lasciar andare. Sapeva che Vittorio, dopo tanto cercare, aveva trovato il senso della sua vita a GAZA, e amare significa essere felice per la felicità dell’altro. Vittorio è stato ucciso giovanissimo. Però è morto libero, e felice. In quanti di noi potrebbero dire lo stesso? Da anni, con disarmante e instancabile generosità, Egidia divulga le parole di suo figlio. Io credo che tutti dovremmo sapere chi era Vittorio, che cosa ha fatto, che cosa, con raro talento, ha scritto. Vittorio andrebbe studiato a scuola. Oggi più che mai. Cari insegnanti, parlate di lui ai nostri ragazzi, e il futuro sarà migliore. “Bisogna lasciare tracce del proprio passaggio nei cuori, innanzitutto dei poveri incontrati e delle vittime di un’ingiusta guerra, mostrando loro come esiste un occidente alternativo, che si sa spogliare dei propri dettami culturali di superbia e arroganza, che sa porsi come accogliente ed empatico, lontano da ogni circuito di sfruttamento e via dalla macchina della guerra che succhia ogni riserva di soldi e di vite umane. Che porga le mani e non le ritragga sottraendo, ma che anzi sia in grado di porgere doni, che si mescola nell’anonimato per generare alleanza, sotto nessuna bandiera che non sia emblema di pace, solidarietà, convinta amicizia. Il motivo umano è quello. Vittorio» #vittorioarrigoni #egidiaberetta #restiamoumani #freepalestine🇵🇸
Sabato siamo stati a Bulciago per incontrare Egidia Beretta, la mamma dell’adorato Vittorio Arrigoni. È stato un incontro bellissimo, tanto emozionante, pieno di lacrime, rabbia e speranza. I racconti di Vittorio di 15 anni fa potrebbero essere stati scritti oggi, all’ennesima potenza. Ho raccontato la sua storia ai miei bambini. Armato di penna e infinito coraggio, mandava messaggi concreti di amore e di pace. Sempre in prima linea per difendere i diritti umani degli ultimi della terra. Egidia è una donna straordinaria. È riuscita a fare la cosa più difficile per una madre: lasciar andare. Sapeva che Vittorio, dopo tanto cercare, aveva trovato il senso della sua vita a GAZA, e amare significa essere felice per la felicità dell’altro. Vittorio è stato ucciso giovanissimo. Però è morto libero, e felice. In quanti di noi potrebbero dire lo stesso? Da anni, con disarmante e instancabile generosità, Egidia divulga le parole di suo figlio. Io credo che tutti dovremmo sapere chi era Vittorio, che cosa ha fatto, che cosa, con raro talento, ha scritto. Vittorio andrebbe studiato a scuola. Oggi più che mai. Cari insegnanti, parlate di lui ai nostri ragazzi, e il futuro sarà migliore. “Bisogna lasciare tracce del proprio passaggio nei cuori, innanzitutto dei poveri incontrati e delle vittime di un’ingiusta guerra, mostrando loro come esiste un occidente alternativo, che si sa spogliare dei propri dettami culturali di superbia e arroganza, che sa porsi come accogliente ed empatico, lontano da ogni circuito di sfruttamento e via dalla macchina della guerra che succhia ogni riserva di soldi e di vite umane. Che porga le mani e non le ritragga sottraendo, ma che anzi sia in grado di porgere doni, che si mescola nell’anonimato per generare alleanza, sotto nessuna bandiera che non sia emblema di pace, solidarietà, convinta amicizia. Il motivo umano è quello. Vittorio» #vittorioarrigoni #egidiaberetta #restiamoumani #freepalestine🇵🇸
Sabato siamo stati a Bulciago per incontrare Egidia Beretta, la mamma dell’adorato Vittorio Arrigoni. È stato un incontro bellissimo, tanto emozionante, pieno di lacrime, rabbia e speranza. I racconti di Vittorio di 15 anni fa potrebbero essere stati scritti oggi, all’ennesima potenza. Ho raccontato la sua storia ai miei bambini. Armato di penna e infinito coraggio, mandava messaggi concreti di amore e di pace. Sempre in prima linea per difendere i diritti umani degli ultimi della terra. Egidia è una donna straordinaria. È riuscita a fare la cosa più difficile per una madre: lasciar andare. Sapeva che Vittorio, dopo tanto cercare, aveva trovato il senso della sua vita a GAZA, e amare significa essere felice per la felicità dell’altro. Vittorio è stato ucciso giovanissimo. Però è morto libero, e felice. In quanti di noi potrebbero dire lo stesso? Da anni, con disarmante e instancabile generosità, Egidia divulga le parole di suo figlio. Io credo che tutti dovremmo sapere chi era Vittorio, che cosa ha fatto, che cosa, con raro talento, ha scritto. Vittorio andrebbe studiato a scuola. Oggi più che mai. Cari insegnanti, parlate di lui ai nostri ragazzi, e il futuro sarà migliore. “Bisogna lasciare tracce del proprio passaggio nei cuori, innanzitutto dei poveri incontrati e delle vittime di un’ingiusta guerra, mostrando loro come esiste un occidente alternativo, che si sa spogliare dei propri dettami culturali di superbia e arroganza, che sa porsi come accogliente ed empatico, lontano da ogni circuito di sfruttamento e via dalla macchina della guerra che succhia ogni riserva di soldi e di vite umane. Che porga le mani e non le ritragga sottraendo, ma che anzi sia in grado di porgere doni, che si mescola nell’anonimato per generare alleanza, sotto nessuna bandiera che non sia emblema di pace, solidarietà, convinta amicizia. Il motivo umano è quello. Vittorio» #vittorioarrigoni #egidiaberetta #restiamoumani #freepalestine🇵🇸
Sabato siamo stati a Bulciago per incontrare Egidia Beretta, la mamma dell’adorato Vittorio Arrigoni. È stato un incontro bellissimo, tanto emozionante, pieno di lacrime, rabbia e speranza. I racconti di Vittorio di 15 anni fa potrebbero essere stati scritti oggi, all’ennesima potenza. Ho raccontato la sua storia ai miei bambini. Armato di penna e infinito coraggio, mandava messaggi concreti di amore e di pace. Sempre in prima linea per difendere i diritti umani degli ultimi della terra. Egidia è una donna straordinaria. È riuscita a fare la cosa più difficile per una madre: lasciar andare. Sapeva che Vittorio, dopo tanto cercare, aveva trovato il senso della sua vita a GAZA, e amare significa essere felice per la felicità dell’altro. Vittorio è stato ucciso giovanissimo. Però è morto libero, e felice. In quanti di noi potrebbero dire lo stesso? Da anni, con disarmante e instancabile generosità, Egidia divulga le parole di suo figlio. Io credo che tutti dovremmo sapere chi era Vittorio, che cosa ha fatto, che cosa, con raro talento, ha scritto. Vittorio andrebbe studiato a scuola. Oggi più che mai. Cari insegnanti, parlate di lui ai nostri ragazzi, e il futuro sarà migliore. “Bisogna lasciare tracce del proprio passaggio nei cuori, innanzitutto dei poveri incontrati e delle vittime di un’ingiusta guerra, mostrando loro come esiste un occidente alternativo, che si sa spogliare dei propri dettami culturali di superbia e arroganza, che sa porsi come accogliente ed empatico, lontano da ogni circuito di sfruttamento e via dalla macchina della guerra che succhia ogni riserva di soldi e di vite umane. Che porga le mani e non le ritragga sottraendo, ma che anzi sia in grado di porgere doni, che si mescola nell’anonimato per generare alleanza, sotto nessuna bandiera che non sia emblema di pace, solidarietà, convinta amicizia. Il motivo umano è quello. Vittorio» #vittorioarrigoni #egidiaberetta #restiamoumani #freepalestine🇵🇸
Sabato siamo stati a Bulciago per incontrare Egidia Beretta, la mamma dell’adorato Vittorio Arrigoni. È stato un incontro bellissimo, tanto emozionante, pieno di lacrime, rabbia e speranza. I racconti di Vittorio di 15 anni fa potrebbero essere stati scritti oggi, all’ennesima potenza. Ho raccontato la sua storia ai miei bambini. Armato di penna e infinito coraggio, mandava messaggi concreti di amore e di pace. Sempre in prima linea per difendere i diritti umani degli ultimi della terra. Egidia è una donna straordinaria. È riuscita a fare la cosa più difficile per una madre: lasciar andare. Sapeva che Vittorio, dopo tanto cercare, aveva trovato il senso della sua vita a GAZA, e amare significa essere felice per la felicità dell’altro. Vittorio è stato ucciso giovanissimo. Però è morto libero, e felice. In quanti di noi potrebbero dire lo stesso? Da anni, con disarmante e instancabile generosità, Egidia divulga le parole di suo figlio. Io credo che tutti dovremmo sapere chi era Vittorio, che cosa ha fatto, che cosa, con raro talento, ha scritto. Vittorio andrebbe studiato a scuola. Oggi più che mai. Cari insegnanti, parlate di lui ai nostri ragazzi, e il futuro sarà migliore. “Bisogna lasciare tracce del proprio passaggio nei cuori, innanzitutto dei poveri incontrati e delle vittime di un’ingiusta guerra, mostrando loro come esiste un occidente alternativo, che si sa spogliare dei propri dettami culturali di superbia e arroganza, che sa porsi come accogliente ed empatico, lontano da ogni circuito di sfruttamento e via dalla macchina della guerra che succhia ogni riserva di soldi e di vite umane. Che porga le mani e non le ritragga sottraendo, ma che anzi sia in grado di porgere doni, che si mescola nell’anonimato per generare alleanza, sotto nessuna bandiera che non sia emblema di pace, solidarietà, convinta amicizia. Il motivo umano è quello. Vittorio» #vittorioarrigoni #egidiaberetta #restiamoumani #freepalestine🇵🇸
Meglio tardi che mai? No, meglio MAI che tardi. Ma ci arriveremo. La verità ci arriverà. R-ESISTERE #JULIANASSANGE è LIBERO.
Se non fosse per gli studenti l’umanità sarebbe MORTA. Vi prego ragazzi non fermatevi, non arrendetevi. Insegnate la vita ai vostri insegnanti. Ai nostri politici, alle femministe, agli “intellettuali”, agli @antonioscurati, ai giornalisti. Tutti, tranne @oriraff che non smetterò mai di ringraziare, di stimare, di leggere. PENSATE SE NON FOSSERO PALESTINESI. #restiamoumani #freepalestine🇵🇸 #gaza
Cosa penso del voto (in)UTILE. (Per favore, ANDATE A VOTARE!!!) 8 e 9 giugno, fino alle 23.00 #votoutile #restiamoumani #elezionieuropee #pace
Era il 25 febbraio, quando Aaron Bushnell, che aveva soltanto 25 anni e una vita di successi, si è dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana di Washington al grido di #freepalestine Non voglio più essere complice del genocidio del popolo palestinese, ha detto. Sono passati oltre 4 mesi da quel giorno, e mai avrei immaginato di ritrovarmi oggi ad assistere impotente (e complice) per il 268esimo giorno consecutivo all’inferno su una striscia di terra. Ho pensato che forse, se ciascuno di noi si fosse indignato per la carneficina di 16.000 bambini anche solo un decimo di quanto lo abbia fatto per l’eliminazione dell’italia dagli europei di calcio, le cose sarebbero potute andare diversamente. Forse. Mai, quanto oggi, vorrei aggrapparmi al cuore di Aaron, e bruciare un po’ con lui. Nella foto è con il suo adorato gatto Sugar, che ha lasciato ad un amico prima di immolarsi. “Molti di noi amano chiedersi: ‘Cosa avrei fatto se fossi stato vivo durante la schiavitù? O durante le leggi Jim Crow degli stati del Sud? O l’apartheid? Cosa farei se il mio paese stesse commettendo un genocidio?’ La risposta è: quello che stai facendo. Proprio adesso”. A.B. #aaronbushnell #freepalestine #freegaza #fuckyou
Grazie prof @orsiniufficiale per essere uno dei pochissimi ad avere il coraggio di dire la verità in questo schifo di narrazione mediatica falsata e codarda.
La cosa che mi fa più orrore è che siamo tutti complici di questo genocidio, schiavi di America e Israele. Schiavi dei soldi. Siamo tutti assassini di questo povero popolo palestinese e dei suoi bambini.
Volate leggeri, e Liberi, angeli innocenti. E abbiate pietà di noi.
a Roma al Teatro Tor Bella Monaca il 19/20/21 Gennaio… venite? 😘
Oggi una delle donne protagoniste delle storie del mio ultimo libro “Mamme single per scelta” mi ha mandato questa foto.
Sapere che la sua bambina stia leggendo la favola vera di come, e quanto, la sua mamma abbia lottato per metterla al mondo mi commuove tantissimo.
Grazie 🌺
(il libro potete trovarlo nel link in bio)
#mammesingleperscelta
#noeditore
Se questo è un BAMBINO
#freepalestine
Questa è l’origine di tutto. Il cuore del “problema”.
E a spiegarcelo è proprio un israeliano.
#freepalestine
Ospedale nel nord di Gaza. Sembra un cimitero. Sette neonati sono appena morti. Il medico è rimasto da solo, ad affrontare questo crimine contro l’umanità.
#freepalestine