Giorgia Würth

Giorgia Würth Instagram – Era il 25 febbraio, quando Aaron Bushnell, che aveva soltanto 25 anni e una vita di successi, si è dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana di Washington al grido di #freepalestine

Non voglio più essere complice del genocidio del popolo palestinese, ha detto.

Sono passati oltre 4 mesi da quel giorno, e mai avrei immaginato di ritrovarmi oggi ad assistere impotente (e complice) per il 268esimo giorno consecutivo all’inferno su una striscia di terra.

Ho pensato che forse, se ciascuno di noi si fosse indignato per la carneficina di 16.000 bambini anche solo un decimo di quanto lo abbia fatto per l’eliminazione dell’italia dagli europei di calcio, le cose sarebbero potute andare diversamente. Forse.

Mai, quanto oggi, vorrei aggrapparmi al cuore di Aaron, e bruciare un po’ con lui.

Nella foto è con il suo adorato gatto Sugar, che ha lasciato ad un amico prima di immolarsi.

“Molti di noi amano chiedersi: ‘Cosa avrei fatto se fossi stato vivo durante la schiavitù? O durante le leggi Jim Crow degli stati del Sud? O l’apartheid? Cosa farei se il mio paese stesse commettendo un genocidio?’ La risposta è: quello che stai facendo. Proprio adesso”. A.B.

#aaronbushnell
#freepalestine
#freegaza
#fuckyou | Posted on 01/Jul/2024 02:52:05

Giorgia Wurth Instagram – Grazie prof @orsiniufficiale per essere uno dei pochissimi ad avere il coraggio di dire la verità in questo schifo di narrazione mediatica falsata e codarda. 

La cosa che mi fa più orrore è che siamo tutti complici di questo genocidio, schiavi di America e Israele. Schiavi dei soldi. Siamo tutti assassini di questo povero popolo palestinese e dei suoi bambini.

Volate leggeri, e Liberi, angeli innocenti. E abbiate pietà di noi.
Giorgia Würth

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