Chiara Francini Instagram – “Forte e Chiara”, la rubrica che scrivo su La Stampa
Donne, pozzi di verità
“Le donne”, scrive Ginzburg, “pensano molto a loro stesse, e ci pensano in un modo doloroso e febbrile, sconosciuto a un uomo.
Due donne si capiscono bene quando si mettono a parlare del pozzo oscuro in cui cadono e, possono scambiarsi molte impressioni, sui pozzi e sull’assoluta incapacità di comunicare con gli altri. Ho conosciuto moltissime donne, donne tranquille e donne non tranquille, ma nel pozzo ci cascano anche le donne tranquille: tutte cascano nel pozzo ogni tanto”
Anche Simone Weil affronta il tema della fragilità e della sofferenza ma li concepisce come strumenti di conoscenza. La Weil ne “La prima radice”, scrive: “l’attenzione è una forma rara e pura di generosità”.
L’attenzione è la capacità di stare nel dolore senza fuggirlo, di lasciarlo esistere senza bisogno di rimuoverlo o trasformarlo in qualcosa di più accettabile. È una forma di forza, di una Resistenza silenziosa che permette di entrare in contatto con la realtà nella sua verità più profonda.
In questo senso, il “pozzo” della Ginzburg non è solo una caduta, ma un’opportunità di vedere. La Weil rifiuta l’idea che la vulnerabilità sia un difetto e la trasforma in strumento etico, nella possibilità di una comprensione che gli uomini, educati a respingere la fragilità, non avranno mai.
La condizione femminile contiene una verità nascosta, una potenza che la società ha sempre cercato di reprimere. Essere state costrette a osservare il mondo dal basso, ad attraversare il dolore senza il privilegio fallace e fallico di ignorarlo, ha dato alle donne una capacità di comprensione che il pensiero dominante ha sempre tentato di ridurre a mera emotività.
La caduta nel pozzo non è una condanna: è un movimento necessario per arrivare a una conoscenza che nasce dalla vulnerabilità e dall’esperienza diretta del dolore
La società ha imposto alle donne di trasformare in risorsa ciò che veniva letto come debolezza. La fragilità è stata un destino imposto, ma è anche diventata campo di resistenza e di creazione.
Abbiamo imparato a rendere proficua quella che ci è stato insegnato essere, [..]
La rubrica integrale su La stampa | Posted on 16/Mar/2025 20:29:44



