E così siamo arrivati all’ultima puntata prenatalizia… E al posto dell’albero ci sono io 🤪🎄 @redazioneiene @francescagiulini_pro @marina_marcuccetti @susanna_ausoni @federica_peluso__
E così siamo arrivati all’ultima puntata prenatalizia… E al posto dell’albero ci sono io 🤪🎄 @redazioneiene @francescagiulini_pro @marina_marcuccetti @susanna_ausoni @federica_peluso__
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Questo è quello che succede ad un’inguaribile ottimista che dopo cinque anni ancora crede di potersi fare una foto con Palmiro. (Nessun gatto è stato maltrattato per la NON realizzazione di queste foto. Non si può affermare altrettanto dell’incauta genitrice)
Questo è quello che succede ad un’inguaribile ottimista che dopo cinque anni ancora crede di potersi fare una foto con Palmiro. (Nessun gatto è stato maltrattato per la NON realizzazione di queste foto. Non si può affermare altrettanto dell’incauta genitrice)
Questo è quello che succede ad un’inguaribile ottimista che dopo cinque anni ancora crede di potersi fare una foto con Palmiro. (Nessun gatto è stato maltrattato per la NON realizzazione di queste foto. Non si può affermare altrettanto dell’incauta genitrice)
Questo è quello che succede ad un’inguaribile ottimista che dopo cinque anni ancora crede di potersi fare una foto con Palmiro. (Nessun gatto è stato maltrattato per la NON realizzazione di queste foto. Non si può affermare altrettanto dell’incauta genitrice)
Questo è quello che succede ad un’inguaribile ottimista che dopo cinque anni ancora crede di potersi fare una foto con Palmiro. (Nessun gatto è stato maltrattato per la NON realizzazione di queste foto. Non si può affermare altrettanto dell’incauta genitrice)
Questo è quello che succede ad un’inguaribile ottimista che dopo cinque anni ancora crede di potersi fare una foto con Palmiro. (Nessun gatto è stato maltrattato per la NON realizzazione di queste foto. Non si può affermare altrettanto dell’incauta genitrice)
Questo è quello che succede ad un’inguaribile ottimista che dopo cinque anni ancora crede di potersi fare una foto con Palmiro. (Nessun gatto è stato maltrattato per la NON realizzazione di queste foto. Non si può affermare altrettanto dell’incauta genitrice)
Questo è quello che succede ad un’inguaribile ottimista che dopo cinque anni ancora crede di potersi fare una foto con Palmiro. (Nessun gatto è stato maltrattato per la NON realizzazione di queste foto. Non si può affermare altrettanto dell’incauta genitrice)
Questo è quello che succede ad un’inguaribile ottimista che dopo cinque anni ancora crede di potersi fare una foto con Palmiro. (Nessun gatto è stato maltrattato per la NON realizzazione di queste foto. Non si può affermare altrettanto dell’incauta genitrice)
Il Natale è sacro. Non solo religiosamente parlando. Non soltanto per chi crede. Il Natale è sacro nella sua solennità intoccabile, nella sua romantica e spietata ineluttabilità. È sacro perché quando sta per arrivare ci turba, ci fa tremare il cuore, ci rallegra, c’intristisce, c’inquieta, ci fa tirare somme, riflettere sugli altri e su noi stessi, su quello che abbiamo e su quello che non abbiamo, su quello che avevamo e non abbiamo più, su quello che avremo e su quello che non avremo mai. Lo sentiamo nelle vene che è una cosa seria, che col Natale non si scherza, che dentro tutto si scuote: lo sentiamo anche quando non lo vogliamo ammettere e ci fingiamo cinici e disincantati. Basta la melodia di qualche canzoncina natalizia per aprire dentro voragini. Nel bene e nel male. Per toglierci uno strato di pelle. Per farci sentire stupiti e per farci avvicinare in punta di piedi. Entrare nel Natale è come entrare in una grande cattedrale durante la celebrazione di una messa. Credenti o meno non cambia, ci si avvicina all’altare in silenzio e con il passo leggero per mostrare rispetto verso qualcosa che non possiamo non riconoscere come grande. E, devo dire, che in questi tempi in cui avvertire la potenza della sacralità è tanto raro, sentirsi emozionati e un po’ bambini, è un’occasione preziosa per sentirsi ancora vivi. Buon Natale di cuore a tutti.
“Quando una donna dice no, è no” #UnaNessunaCentomila
“Anche questa è una pandemia che va combattuta giorno dopo giorno” #UnaNessunaCentomila
Ho pensato di condividere con voi qualche piccolo estratto dei libri che sto leggendo, qualche passaggio che ho trovato particolarmente interessante o che mi ha dato l’occasione di riflettere su qualcosa. Magari potrà piacere o essere uno spunto anche per voi. E comunque le cose belle vanno condivise. Qui vi leggo qualche riga de ‘Lo sbilico’ di Alcide Pierantozzi (un libro potente, chirurgico, impietoso e profondamente umano)
In una settimana ne sono già successe di tutti i colori e stasera vi racconto tutto… se mi sbrigo 😂