Oggi sono stata a Nara, antica capitale del Giappone, a mezzora di treno da Kyoto e considerata la culla della cultura giapponese. Purtroppo però tutto questo, nella mia gerarchia, è immediatamente passato in secondo piano di fronte agli occhioni dei cervi che passeggiano liberi a spasso per il parco e che ti vengono incontro per fare amicizia ( sà lo so che vogliono le gallette di riso, di cui chiaramente mi sono subito munita, ma d’altronde in quale amicizia non è richiesto un po’ di sano do ut des?! ). Nel parco ci sono 1200 esemplari sparsi che se ne vanno in giro tra la gente. Tutti i giapponesi e i turisti che sono lì per visitare il Tempio Todaji, dove pregare o ammirare il Grande Buddha, finiscono irretiti da questi Bambi che scorrazzano dappertutto, finendo quasi per dimenticarsi dove stavano andando. Io poi, che ve lo dico a fare. La cosa fantastica è che i piccoli seduttori hanno imparato a fare l’inchino per ringraziare, quindi, se per caso tu non ti fossi già squagliato così, ti vengono incontro e si profondono in riverenze. A breve mi aspetto che imparino anche a rispondere ‘arigatou gozaimasu’ ad ogni morso di galletta. Dall’interno del tempio, dai suoi 15 metri di altezza, Buddha sorride sotto i baffi e aspetta che la parentesi cervi si concluda spontaneamente. Pare venga da qui la proverbiale calma buddhista.
Oggi sono stata a Nara, antica capitale del Giappone, a mezzora di treno da Kyoto e considerata la culla della cultura giapponese. Purtroppo però tutto questo, nella mia gerarchia, è immediatamente passato in secondo piano di fronte agli occhioni dei cervi che passeggiano liberi a spasso per il parco e che ti vengono incontro per fare amicizia ( sà lo so che vogliono le gallette di riso, di cui chiaramente mi sono subito munita, ma d’altronde in quale amicizia non è richiesto un po’ di sano do ut des?! ). Nel parco ci sono 1200 esemplari sparsi che se ne vanno in giro tra la gente. Tutti i giapponesi e i turisti che sono lì per visitare il Tempio Todaji, dove pregare o ammirare il Grande Buddha, finiscono irretiti da questi Bambi che scorrazzano dappertutto, finendo quasi per dimenticarsi dove stavano andando. Io poi, che ve lo dico a fare. La cosa fantastica è che i piccoli seduttori hanno imparato a fare l’inchino per ringraziare, quindi, se per caso tu non ti fossi già squagliato così, ti vengono incontro e si profondono in riverenze. A breve mi aspetto che imparino anche a rispondere ‘arigatou gozaimasu’ ad ogni morso di galletta. Dall’interno del tempio, dai suoi 15 metri di altezza, Buddha sorride sotto i baffi e aspetta che la parentesi cervi si concluda spontaneamente. Pare venga da qui la proverbiale calma buddhista.
Oggi sono stata a Nara, antica capitale del Giappone, a mezzora di treno da Kyoto e considerata la culla della cultura giapponese. Purtroppo però tutto questo, nella mia gerarchia, è immediatamente passato in secondo piano di fronte agli occhioni dei cervi che passeggiano liberi a spasso per il parco e che ti vengono incontro per fare amicizia ( sà lo so che vogliono le gallette di riso, di cui chiaramente mi sono subito munita, ma d’altronde in quale amicizia non è richiesto un po’ di sano do ut des?! ). Nel parco ci sono 1200 esemplari sparsi che se ne vanno in giro tra la gente. Tutti i giapponesi e i turisti che sono lì per visitare il Tempio Todaji, dove pregare o ammirare il Grande Buddha, finiscono irretiti da questi Bambi che scorrazzano dappertutto, finendo quasi per dimenticarsi dove stavano andando. Io poi, che ve lo dico a fare. La cosa fantastica è che i piccoli seduttori hanno imparato a fare l’inchino per ringraziare, quindi, se per caso tu non ti fossi già squagliato così, ti vengono incontro e si profondono in riverenze. A breve mi aspetto che imparino anche a rispondere ‘arigatou gozaimasu’ ad ogni morso di galletta. Dall’interno del tempio, dai suoi 15 metri di altezza, Buddha sorride sotto i baffi e aspetta che la parentesi cervi si concluda spontaneamente. Pare venga da qui la proverbiale calma buddhista.
Oggi sono stata a Nara, antica capitale del Giappone, a mezzora di treno da Kyoto e considerata la culla della cultura giapponese. Purtroppo però tutto questo, nella mia gerarchia, è immediatamente passato in secondo piano di fronte agli occhioni dei cervi che passeggiano liberi a spasso per il parco e che ti vengono incontro per fare amicizia ( sà lo so che vogliono le gallette di riso, di cui chiaramente mi sono subito munita, ma d’altronde in quale amicizia non è richiesto un po’ di sano do ut des?! ). Nel parco ci sono 1200 esemplari sparsi che se ne vanno in giro tra la gente. Tutti i giapponesi e i turisti che sono lì per visitare il Tempio Todaji, dove pregare o ammirare il Grande Buddha, finiscono irretiti da questi Bambi che scorrazzano dappertutto, finendo quasi per dimenticarsi dove stavano andando. Io poi, che ve lo dico a fare. La cosa fantastica è che i piccoli seduttori hanno imparato a fare l’inchino per ringraziare, quindi, se per caso tu non ti fossi già squagliato così, ti vengono incontro e si profondono in riverenze. A breve mi aspetto che imparino anche a rispondere ‘arigatou gozaimasu’ ad ogni morso di galletta. Dall’interno del tempio, dai suoi 15 metri di altezza, Buddha sorride sotto i baffi e aspetta che la parentesi cervi si concluda spontaneamente. Pare venga da qui la proverbiale calma buddhista.
Oggi sono stata a Nara, antica capitale del Giappone, a mezzora di treno da Kyoto e considerata la culla della cultura giapponese. Purtroppo però tutto questo, nella mia gerarchia, è immediatamente passato in secondo piano di fronte agli occhioni dei cervi che passeggiano liberi a spasso per il parco e che ti vengono incontro per fare amicizia ( sà lo so che vogliono le gallette di riso, di cui chiaramente mi sono subito munita, ma d’altronde in quale amicizia non è richiesto un po’ di sano do ut des?! ). Nel parco ci sono 1200 esemplari sparsi che se ne vanno in giro tra la gente. Tutti i giapponesi e i turisti che sono lì per visitare il Tempio Todaji, dove pregare o ammirare il Grande Buddha, finiscono irretiti da questi Bambi che scorrazzano dappertutto, finendo quasi per dimenticarsi dove stavano andando. Io poi, che ve lo dico a fare. La cosa fantastica è che i piccoli seduttori hanno imparato a fare l’inchino per ringraziare, quindi, se per caso tu non ti fossi già squagliato così, ti vengono incontro e si profondono in riverenze. A breve mi aspetto che imparino anche a rispondere ‘arigatou gozaimasu’ ad ogni morso di galletta. Dall’interno del tempio, dai suoi 15 metri di altezza, Buddha sorride sotto i baffi e aspetta che la parentesi cervi si concluda spontaneamente. Pare venga da qui la proverbiale calma buddhista.
Oggi sono stata a Nara, antica capitale del Giappone, a mezzora di treno da Kyoto e considerata la culla della cultura giapponese. Purtroppo però tutto questo, nella mia gerarchia, è immediatamente passato in secondo piano di fronte agli occhioni dei cervi che passeggiano liberi a spasso per il parco e che ti vengono incontro per fare amicizia ( sà lo so che vogliono le gallette di riso, di cui chiaramente mi sono subito munita, ma d’altronde in quale amicizia non è richiesto un po’ di sano do ut des?! ). Nel parco ci sono 1200 esemplari sparsi che se ne vanno in giro tra la gente. Tutti i giapponesi e i turisti che sono lì per visitare il Tempio Todaji, dove pregare o ammirare il Grande Buddha, finiscono irretiti da questi Bambi che scorrazzano dappertutto, finendo quasi per dimenticarsi dove stavano andando. Io poi, che ve lo dico a fare. La cosa fantastica è che i piccoli seduttori hanno imparato a fare l’inchino per ringraziare, quindi, se per caso tu non ti fossi già squagliato così, ti vengono incontro e si profondono in riverenze. A breve mi aspetto che imparino anche a rispondere ‘arigatou gozaimasu’ ad ogni morso di galletta. Dall’interno del tempio, dai suoi 15 metri di altezza, Buddha sorride sotto i baffi e aspetta che la parentesi cervi si concluda spontaneamente. Pare venga da qui la proverbiale calma buddhista.
Oggi sono stata a Nara, antica capitale del Giappone, a mezzora di treno da Kyoto e considerata la culla della cultura giapponese. Purtroppo però tutto questo, nella mia gerarchia, è immediatamente passato in secondo piano di fronte agli occhioni dei cervi che passeggiano liberi a spasso per il parco e che ti vengono incontro per fare amicizia ( sà lo so che vogliono le gallette di riso, di cui chiaramente mi sono subito munita, ma d’altronde in quale amicizia non è richiesto un po’ di sano do ut des?! ). Nel parco ci sono 1200 esemplari sparsi che se ne vanno in giro tra la gente. Tutti i giapponesi e i turisti che sono lì per visitare il Tempio Todaji, dove pregare o ammirare il Grande Buddha, finiscono irretiti da questi Bambi che scorrazzano dappertutto, finendo quasi per dimenticarsi dove stavano andando. Io poi, che ve lo dico a fare. La cosa fantastica è che i piccoli seduttori hanno imparato a fare l’inchino per ringraziare, quindi, se per caso tu non ti fossi già squagliato così, ti vengono incontro e si profondono in riverenze. A breve mi aspetto che imparino anche a rispondere ‘arigatou gozaimasu’ ad ogni morso di galletta. Dall’interno del tempio, dai suoi 15 metri di altezza, Buddha sorride sotto i baffi e aspetta che la parentesi cervi si concluda spontaneamente. Pare venga da qui la proverbiale calma buddhista.
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Oggi sono stata a Nara, antica capitale del Giappone, a mezzora di treno da Kyoto e considerata la culla della cultura giapponese. Purtroppo però tutto questo, nella mia gerarchia, è immediatamente passato in secondo piano di fronte agli occhioni dei cervi che passeggiano liberi a spasso per il parco e che ti vengono incontro per fare amicizia ( sà lo so che vogliono le gallette di riso, di cui chiaramente mi sono subito munita, ma d’altronde in quale amicizia non è richiesto un po’ di sano do ut des?! ). Nel parco ci sono 1200 esemplari sparsi che se ne vanno in giro tra la gente. Tutti i giapponesi e i turisti che sono lì per visitare il Tempio Todaji, dove pregare o ammirare il Grande Buddha, finiscono irretiti da questi Bambi che scorrazzano dappertutto, finendo quasi per dimenticarsi dove stavano andando. Io poi, che ve lo dico a fare. La cosa fantastica è che i piccoli seduttori hanno imparato a fare l’inchino per ringraziare, quindi, se per caso tu non ti fossi già squagliato così, ti vengono incontro e si profondono in riverenze. A breve mi aspetto che imparino anche a rispondere ‘arigatou gozaimasu’ ad ogni morso di galletta. Dall’interno del tempio, dai suoi 15 metri di altezza, Buddha sorride sotto i baffi e aspetta che la parentesi cervi si concluda spontaneamente. Pare venga da qui la proverbiale calma buddhista.
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Oggi sono stata a Nara, antica capitale del Giappone, a mezzora di treno da Kyoto e considerata la culla della cultura giapponese. Purtroppo però tutto questo, nella mia gerarchia, è immediatamente passato in secondo piano di fronte agli occhioni dei cervi che passeggiano liberi a spasso per il parco e che ti vengono incontro per fare amicizia ( sà lo so che vogliono le gallette di riso, di cui chiaramente mi sono subito munita, ma d’altronde in quale amicizia non è richiesto un po’ di sano do ut des?! ). Nel parco ci sono 1200 esemplari sparsi che se ne vanno in giro tra la gente. Tutti i giapponesi e i turisti che sono lì per visitare il Tempio Todaji, dove pregare o ammirare il Grande Buddha, finiscono irretiti da questi Bambi che scorrazzano dappertutto, finendo quasi per dimenticarsi dove stavano andando. Io poi, che ve lo dico a fare. La cosa fantastica è che i piccoli seduttori hanno imparato a fare l’inchino per ringraziare, quindi, se per caso tu non ti fossi già squagliato così, ti vengono incontro e si profondono in riverenze. A breve mi aspetto che imparino anche a rispondere ‘arigatou gozaimasu’ ad ogni morso di galletta. Dall’interno del tempio, dai suoi 15 metri di altezza, Buddha sorride sotto i baffi e aspetta che la parentesi cervi si concluda spontaneamente. Pare venga da qui la proverbiale calma buddhista.